Pensieri del Giorno
~ 2012 ~
da: il Pensiero del giorno di Prasanthi Nilayam
(Shri Sathya Sai Baba)
La
relazione tra il lavoratore e il datore di lavoro dovrebbe essere simile a
quella che c’è tra il cuore e il corpo: essi sono legati intimamente tra loro e
dipendono l’un dall’altro per l’esistenza. Le relazioni tra i due devono essere
governate dall’amore e dall’affetto e non dall’odio e dall’invidia. Lavorate con
spirito d’amore, esso vi condurrà all’adorazione il che è come dire: lavorate
senza pensare a quanto ne ricaverete, lavorate perché è il vostro dovere,
lavorate perché amate il lavoro, perché questo è il modo in cui potete offrire a
Dio la gratitudine per le capacità che vi sono state elargite. Questo modo di
lavorare vi condurrà alla saggezza che consiste nel riconoscimento del Divino in
ogni essere. Possa l’anno nuovo portarvi la pace della mente, possa l’ideale
della vostra vita, l’auto-realizzazione, essere raggiunto e possano esservi
concesse tutte le comodità e le soddisfazioni; questo è il Mio augurio.
1 Gennaio 2012
Voi potete chiedervi perché coloro che sono liberati (Jnani) debbano agire ancora. Bene, di solito, le persone seguono gli ideali proposti da quelle che si trovano a un livello più elevato; le azioni di queste formano la base del Comportamento Corretto (Dharma). Se gli Jnani fossero inattivi, come potrebbero salvarsi i comuni mortali? Essi non avrebbero alcuna guida e si perderebbero nei sentieri facili dei piaceri sensori. Il dovere del saggio è quello di promuovere il bene e praticarlo dinanzi agli altri in modo che essi siano incoraggiati a seguirne l’esempio. Il sole e la luna eseguono il loro compito quotidiano, il fuoco e il vento devono fare il loro dovere senza esitazione quindi ognuno deve portare a termine ciò che gli compete senza errore e con attenzione.
2 Gennaio 2012
Oggi molti bambini sono indocili e sgradevoli perché non hanno altro esempio da seguire. Sfortunatamente, i genitori, gli insegnanti e i precettori alimentano le passioni delle loro menti giovani e li incoraggiano a compiere azioni riprovevoli. Mentre i bambini seguono i Bala Vikas, gli adulti devono fare l’esperienza di Vikas (evoluzione, fioritura) e condurre vite esemplari in semplicità, sincerità e disciplina spirituale costante. I bambini non dicono una cosa per poi fare il contrario, sono molto diretti e innocenti; tutti dovrebbero assorbire questa qualità da loro perché gli adulti hanno deviato da questo ideale. Invece di dire cento cose, è meglio farne una correttamente. Santificate le vostre vite facendo del lavoro gratuito. Per la persona che parla molto non c’è tempo per lavorare; invece di sprecare il tempo in chiacchiere, usatelo nel servizio all’umanità, che è servizio a Dio, ripetendo di continuo il Nome del Signore.
3 Gennaio 2012
Ricordate che quasi tutti nel mondo sono legati dalla legge dell’azione (Karma) ma la gente è così immersa nell’ignoranza che non si rende conto del proprio stato morale e intellettuale né dei segreti del Karma; queste persone possono essere salvate solamente dall’esempio dei grandi. Qual è la temperatura del vostro corpo ora? E’ circa trentasei gradi centigradi; per quale ragione? Perché il Sole, a quella distanza, è a una temperatura milioni di volte superiore, non è così? Se ora esso decidesse di non sopportare più tutto quel fuoco e divenisse freddo, cosa accadrebbe al genere umano? Vi immaginate quale sarebbe il destino di questo universo immenso se Dio desistesse dall’agire? Bisogna che anche il saggio si impegni nell’attività per rimuovere l’inerzia e l’illusione dell’uomo comune; tutti devono obbedire alla legge del Karma senza deviare.
4 Gennaio 2012
Il Pranayama è l’esercizio spirituale (sadhana) che si pratica
ritenendo il respiro (prana). Il suo significato può essere compreso se si
riconosce l’esistenza dei cinque soffi vitali: il prana, l’apana, il vyana, l’udana
e il samana. Il processo con cui si possono controllare questi soffi vitali è
chiamato Pranayama e porta alla visione interiore; in esso, i tre stadi diversi
sono l’esalazione (Rechaka), l’inalazione (Puraka) e il ritegno del respiro (Kumbhaka).
Tramite Rechaka e Puraka si ottiene il controllo dei vari soffi vitali e li si
introduce in sé; trattenere il respiro durante il processo è il Kumbhaka. Per
ottenere la beatitudine, insieme a questo si dovrebbe seguire il Prathyahara.
Gli organi e la mente desiderano sempre guardare e interessarsi agli oggetti
esteriori; osservandoli, la mente genera desideri sensuali e, come risultato,
diventa impura. Il Prathyahara consiste nel volgere la mente all’interno e
lontano dagli oggetti esteriori.
5 Gennaio 2012
Quale maggior sfortuna può esservi di quella di polemizzare sugli errori degli altri e non vedere i propri o deridere le fattezze degli altri e non accorgersi della propria bruttezza? Può esserci un peccato più grosso che coltivare queste caratteristiche sin dalla nascita? E’ cultura questa? Incarnazioni dell’Amore! L’osservanza della moralità nella vita di tutti i giorni, la divinizzazione di tutte le azioni e pensieri e l’aderenza agli ideali costituiscono la cultura. Oggi, gli studenti non fanno gli sforzi necessari a comprendere la sacralità e il valore di questa cultura; Samskrit, Samskriti (Cultura) e Samskara (Riti) sono termini che derivano dalle radici Sam e Krit. La cultura bharatiya è un amalgama di purezza, divinità, elevatezza e bellezza e non di idee e ideali ristretti. “Samasta loka sukino bhavantu!” (Possano tutti gli esseri ovunque essere felici) è il motto benedicente della nostra sacra cultura.
6 Gennaio 2012
L’aeroplano rimane forse in cielo biasimando la terra sottostante? Coloro che devono viaggiare non possono volare per andarlo a prendere quindi, per raccoglierli, esso deve scendere nei luoghi in cui si radunano e quindi ripartire verso il cielo con loro. Così, anche quelli che sono evoluti spiritualmente (Jnani), che non hanno alcun desiderio o stimolo a fare azioni, scendono per aiutare gli altri che, diversamente, non progredirebbero. Il modo giusto di agire è quello di identificare ogni aspetto dell’universo con l’Essere Universale e dedicare tutte le azioni a Lui. Ricordate sempre che chi è legato dall’idea errata di non essere altro che il corpo (Deha-atma buddhi) non può mai vincere al gioco della vita; bisogna acquisire la consapevolezza di essere divini (Brahma-Atma Buddhi) per avere la certezza della vittoria.
7 Gennaio 2012
Tutti devono fare delle azioni altrimenti il mondo stesso arriverebbe a un niente, tutti nel mondo sono legati dall’obbligo del Karma. La saggezza è la meta finale e il guadagno di tutto il Karma, è il tesoro ottenuto dallo sforzo personale di purificare la mente e meritare la Grazia di Dio. Che cos’è questa saggezza? Tramite la saggezza, si sperimenta che Dio è presente in tutti e dovunque: tutti sono in voi e voi siete in tutti. Bisogna che fissiate questa convinzione nella vostra coscienza attraverso l’analisi, i sensi, l’intelligenza ecc., dovete fare ogni singola azione con questa saggezza come base e convinzione.
8 Gennaio 2012
Molti bambini si comportano con umiltà, disciplina e bontà quando frequentano le classi elementari ma, come raggiungono le superiori, perdono alcune di queste qualità; quando poi vanno al college, quasi tutto è perduto! Perché? Alle elementari, sono gli insegnanti che rispondono della loro disciplina e comportamento corretto; viene fatto qualcosa, tramite regole e pratica, per promuovere il carattere e la spiritualità tra gli studenti nelle classi maggiori e al college? Oggi, l’educazione mira a ottenere un lavoro e questo non è corretto: l’educazione serve a sviluppare la giusta comprensione e gli studenti devono assorbire la cultura insieme alla conoscenza accademica. Tra di loro devono essere promosse la moralità e la spiritualità. Di tutte le professioni del mondo, quella dell’insegnante è la più degna di stima; egli deve trasmettere agli allievi ciò che è buono e nobilitante. Questo è da attuare in tutte le istituzioni educative.
9 Gennaio 2012
Le impressioni dei sensi, della mente e dell’intelligenza non hanno niente a che fare con l’Atma che voi siete in realtà. L’Atma non è intossicato da alcun soggetto, oggetto o piacere; conoscerLo come entità incorrotta e incontaminata è il segreto della Saggezza. Questa consapevolezza vi guiderà sulla via esteriore come su quella interiore. Tale conoscenza non impedirà l’azione ma la colmerà di scopo e significato, accrescerà la fede, ispirerà una vita morale e porterà l’uomo nel regno della liberazione lungo la strada dell’azione non motivata dal desiderio o Nishkama Karma. La Saggezza è la strada diretta verso la liberazione quindi è incomparabilmente sacra; ne consegue naturalmente che l’ignoranza è senza dubbio la cosa più deprecabile. Krishna dichiara nella Gita: “Vedi l’Universale nel particolare, vedi il particolare nell’Universale. Questa è l’essenza della Saggezza”.
10 Gennaio 2012
Sebbene il cibo e le abitudini possano essere diversi tra una nazione e l’altra,
lo spirito di armonia e unità mostrato nello sport è un esempio gratificante per
tutti. Il fatto che le differenze vengano dimenticate, e le persone si impegnino
nei giochi in uno spirito Divino di fratellanza e cameratismo, è una qualità
distintiva dello sport. Esso aiuta i giocatori non soltanto a migliorare la loro
salute ma anche a sperimentare la gioia; non si deve però essere paghi di
ottenere solamente questi benefici. Oltre quello fisico, l’uomo ha un altro
corpo, il corpo sottile conosciuto anche come mente e promuovere la sua purezza
e sviluppare grande amorevolezza è ugualmente essenziale. Il vero sentimento di
umanità fiorisce soltanto quando il corpo, la mente e lo spirito sono sviluppati
armoniosamente. L’entusiasmo e lo sforzo che mostrate nello sport dovrebbe
manifestarsi anche nelle sfere della moralità e spiritualità.
11 Gennaio 2012
Tutto il mondo è collegato intimamente con il Dio Sole che è
la manifestazione visibile del Signore. In India, il Dio Sole (Surya) è
considerato molto sacro e insignito dello stato unico di Grande Guru. Il Sole è
anche la sorgente del tempo; Egli regola e limita il numero degli anni di vita
di ognuno, compie il suo dovere senza pensiero di riconoscimento ed è umile e
saldo. Immaginate la pazienza con cui il Sole sopporta quel calore fortissimo e
ne dà una quantità sufficiente al corpo umano ogni giorno. Gli esseri umani sono
molto attivi e intelligenti grazie all’energia solare che assorbono; se il Sole
si fermasse anche per un momento, tutto il mondo diverrebbe freddo e buio. Le
azioni dei grandi sono l’ideale che gli altri devono prendere ad esempio; questo
evidenzia anche il fatto che tutti al mondo sono legati dall’obbligo
dell’attività (Karma).
12 Gennaio 2012
Più ricchezze accumulate più siete legati e più cadete nella preoccupazione, nell’ansia e nella paura; per una persona carica di ricchezze, non ci può essere pace della mente. La gente cerca ignorantemente l’agitazione perché non sa dove trovare la pace vera (Shanti). Una persona istruita deve avere la virtù della pace come prima caratteristica e questo implica essere indifferenti alla lode come al biasimo, al fallimento come al successo. E’ l’ego che fa sentire contenti o dispiaciuti quindi controllatelo allargando l’amore a ogni essere vivente; l’ego è mancanza di amore. Una persona affetta dall’ego non può rallegrarsi quando gli altri sono contenti o provare pena quando sono in disgrazia; solamente una persona senza ego e senza sé può partecipare alla contentezza degli altri e darsi da fare per alleviare la loro sofferenza. Dio sarà sempre dalla parte delle persone altruiste e non c’è niente che esse non possano ottenere.
13 Gennaio 2012
Riflettete su questo: quando state bene, nessuno si informa della vostra salute ma, se siete malati o angosciati, vi bombardano di domande ansiose. Perché quest’ansia? Perché le caratteristiche naturali dell’uomo sono la contentezza e la salute; la vostra natura è la gioia per cui nessuno si sorprende o si preoccupa quando siete contenti e sani. La tristezza e l’afflizione sono innaturali, sono il risultato di una delusione che ha sopraffatto la vostra natura. Se fate un lavoro come un dovere che vi siete assunti, trovate difficile accettare i problemi e le difficoltà che possono presentarsi; inoltre il compito porta la presunzione o l’idea “Io sono quello che lo fa” che causa abbattimento o euforia, disgusto o orgoglio. Invece, quando l’azione è fatta come conseguenza della propria natura, si può avere la forza d’animo necessaria.
14 Gennaio 2012
Considerate il servizio che il Sole fa a questo mondo! Questo è nell’esperienza di tutti. Il Sole è la sorgente di ogni forma di vita del pianeta; senza i Suoi raggi, la terra sarebbe una landa desolata. Egli solleva in cielo le acque dei mari e dei laghi e fa cadere la pioggia dalle nubi sulle messi; Egli è il Dio della rettitudine (Dharmadevata) perché invia i Suoi raggi ugualmente su tutti. Il servizio che fa e la gioia a cui contribuisce non sono alla portata di nessun altro. Sebbene faccia questo da milioni di anni senza alcun orgoglio, va in giro senza attaccamento alle conseguenze della Sua missione di servizio con cui rifornisce tutti di energia. Così, il Sole ci insegna che, quando si opera basati su se stessi, non c’è sconforto né esaltazione, repulsione o orgoglio. Il compito di Surya non è qualcosa di imposto dall’esterno e assunto per obbligo quindi vien fatto sistematicamente e senza interruzione.
15 Gennaio 2012
La nascita umana viene concessa a un essere vivente come corona dei risultati ottenuti nel corso di molte vite. Sappiate che questa vita è molto precaria: la morte è sempre in agguato e nessuno sa quando essa lo ghermirà. Non indugiate nello scegliere la meta corretta della vita e nel decidere i mezzi migliori per raggiungerla. Allontanatevi dal mondo esteriore e dalle sue attrazioni dirigendovi verso il regno interiore della consapevolezza; il viaggio spirituale sarà ben ricompensato con il tesoro prezioso dell’estasi. Il mare riversa sulla spiaggia solamente conchiglie e schiuma ma chi osa tuffarsi in profondità avrà la ricompensa di coralli e perle; questa deve essere la vostra missione effettiva. Se la mancate, vivete e morite come un animale che non ha conoscenza delle sue fonti interiori di gioia. Se scoprite la fonte profonda della gioia sarete felici, appagati, pacifici e amorevoli.
16 Gennaio 2012
Dio creò questo Universo di Sua iniziativa e stabilì varie regole per il suo mantenimento e funzionamento regolare. Ci sono regole di condotta corretta per ogni individuo e gruppo di persone e queste costituiscono i fondamenti del Dharma. La parola “Dharma” deriva dalla radice Dhr che significa “indosso”; Dharma indica ciò che si indossa o si pratica, è l’abito del Signore. Esso difende l’onore e la dignità, protegge e concede bellezza e gioia dando attrattiva alla vita. Come le vesti mantengono la dignità della persona che le indossa, il Dharma protegge la dignità di ogni Paese e dei suoi abitanti; ogni singolo Paese del mondo ha il suo Dharma specifico o dovere unico, ogni nazione è parte del corpo del Signore ed è protetta dal Dharma che pratica.
17 Gennaio 2012
Tutta la paura, l’ansia, la crudeltà e l’ingiustizia, che oggi offendono il mondo, sono causate dal tipo sbagliato di educazione, dall’educazione materiale. Persino coloro che promettono di curare le malattie del corpo trattano quest’ultimo come se le sue varie parti fossero adatte ad essere studiate e curate separatamente. Tutta la natura è il corpo di Dio e va considerata una Unità. L’educazione spirituale dirige l’attenzione all’unità che sottende tutta la molteplicità apparente. Per celebrare una ricorrenza o una festività, voi dovete aver spolverato e pulito le vostre case e l’ambiente circostante, imbiancato e pitturato le pareti, disegnato figure augurali sui pavimenti e messo mazzi di fiori sopra le porte. Questa è semplicemente decorazione esteriore: per essere contenti davvero, dovete decidere di eliminare i tratti malvagi dell’egoismo, dell’avidità, dell’odio e della gelosia da dentro di voi. Allora diverrete veramente consapevoli della luce che avete dentro e l’Anima Suprema (Atma) si mostrerà in voi in tutta la Sua gloria.
18 Gennaio 2012
Prendete i cinque elementi, i componenti di questo Universo: di questi, l’acqua ha il movimento e la freddezza come Dharma mentre la combustione e la luce sono il Dharma del fuoco. Ognuno dei cinque elementi ha il proprio Dharma unico. L’umanità protegge l’uomo dal declino e l’animalità opera similmente per gli animali. Come può il fuoco essere tale se non ha il potere di bruciare e illuminare? Per essere se stesso, deve manifestare il suo Dharma; se lo perde, diventa privo di vita come un pezzo di carbone. Similmente, l’uomo ha alcune caratteristiche che sono il suo respiro vitale effettivo; solamente quando esse sono presenti si può essere identificati come “umani”. Per conservare e promuovere tali qualità e capacità, sono stati definiti certi modi di comportamento e certe linee di pensiero; questo è chiamato “Dharma”. Tali qualità non sono importate da qualche luogo esteriore né possono essere rimosse: sono la vostra natura fondamentale, la vostra unicità.
19 Gennaio 2012
Voi dovreste coltivare un atteggiamento di legame indissolubile col Signore che è il vostro Sé effettivo. Se Egli è un fiore, consideratevi un’ape che ne succhia il miele. Se Egli è un albero, siate un rampicante che vi si aggrappa. Se è un dirupo, pensate di essere una cascata che vi scorre sopra. Se Egli è il cielo, siate una stellina che occhieggia in esso. Soprattutto, siate consapevoli della verità del fatto che voi e Lui siete legati dall’Amore Supremo; se sentite questo profondamente, il viaggio sarà veloce e la meta raggiungibile. Tra l’intelligenza sottile e quella esteriore c’è una differenza: l’intelligenza esteriore vi fa camminare mentre quella sottile vi fa volare verso la destinazione. L’intelligenza materiale è troppo legata alla consapevolezza corporea; invece quella sottile trascende il corpo e rende il carico più leggero.
20 Gennaio 2012
Il comportamento corretto (Dharma) è la caratteristica che fa di un animale un umano. Questa condotta naturale (Sahajadharma) degli esseri umani è stata sopraffatta nel corso del tempo; coloro che la sostenevano, la incoraggiavano e ne traevano gioia sono diminuiti di numero. Questo è simile a ciò che fanno le erbe infestanti quando sopraffanno il grano. Quindi insediare del Dharma è questione di ripulire il campo dalle erbacce! In questa era del ferro (Kaliyuga), il Dharma è stato ridotto a delle mere parole ma il Dharma non è un esercizio di dialettica; “Di la verità e pratica la rettitudine (Sathyam Vada, Dharmam Chara)” è stato lo squillo di tromba delle Upanishad custodi della cultura di Bharat. Nei tempi attuali, “Parla della rettitudine (Dharmam vada)” è diventato il comandamento del giorno e questo è il primo passo verso il declino del Dharma! Sappiate che ciò che non viene messo in pratica non può avere forza; comprendete questa verità e praticate il Dharma nelle vostre vite.
21 Gennaio 2012
Il Dio Uno motiva interiormente tutti gli esseri. Voi potreste chiedere perché Egli non sia visibile se è dentro ad ognuno; vi faccio un esempio: immaginate un rosario di vari tipi di grani come coralli, perle, cristallo, conchiglie, semi ecc. Il filo passa attraverso di esso e tiene insieme tutti i grani ma è visibile solamente in quelli trasparenti. Anche voi dovete diventare trasparenti, liberi dal desiderio e dalla volontà che nascondono il Signore Interiore; allora potrete vedere Colui che motiva dentro. Per ottenere questa trasparenza, la purezza di intenti, impulsi e istinti è essenziale; voi la potete acquisire con una disciplina spirituale sincera e sistematica. La scala deve essere lunga come l’altezza che volete raggiungere; anche la vostra pratica spirituale va seguita fino a quando sperimentate il Signore.
22
Gennaio 2012
La forza di un coccodrillo dipende dal suo trovarsi nell’acqua, la forza del
Dharma dipende dal suo essere messo in pratica. Il Dharma sarà debole se lo
toglierete dalla pratica e lo getterete sulle sabbie delle parole; la Verità (Satya)
è una questione di dire e prende forza quando è manifestata davvero nelle
azioni. Qui il termine “forza” ha due significati: forza animale (demoniaca) e
forza darmica. Nel racconto epico del Mahabharatha, Bhima, il secondo dei cinque
fratelli Pandava, aveva forza fisica ma, per il fatto di avere a fianco il
fratello maggiore Dharmaraja, la sua forza divenne dharmica. I Pandava furono
salvati dall'aderenza al Dharma! Eppure, a causa del loro comportamento onesto,
sarebbero stati sconfitti subito all’inizio. Perché i Kaurava, i cento fratelli
contro cui i Pandava combatterono, persero a dispetto della loro forza
indubitabile? Essi mancavano della forza dharmica, tutto ciò su cui potevano
contare era pura forza animale.
23 Gennaio 2012
Persistete nella vostra disciplina spirituale (Sadhana) fino a raggiungere la meta. Quando i muri sono completati, si rimuove l’impalcatura; anche quando la visione della Realtà è raggiunta, le varie forme di Sadhana che avete adottato, come la meditazione, la contemplazione, l’adorazione, il canto devozionale, ecc., possono essere abbandonate. La compagnia adatta è massimamente necessaria affinché persistiate nella Sadhana; voi sarete modellati dalla compagnia che frequentate, sarete contaminati dai pensieri sporchi della gente tra cui vi muovete. State quindi sempre attenti alle persone che praticate: l’acqua pura che scende dal cielo come pioggia assume cento sapori e colori a seconda del terreno su cui cade. State attenti! Voi dovete anche cercare ogni occasione per albergare pensieri nobili, fare cose che elevano e resistete alla trazione dell’ego verso il basso.
24 Gennaio 2012
Dal regno della disonestà, il mondo deve entrare nell’era della rettitudine. Quando coltivate una granaglia, vi serve uno sforzo speciale mentre non avete bisogno di alcuna fatica se lasciate crescere le erbe selvatiche e infestanti. La messe preziosa della rettitudine innata deve essere coltivata con cura e attenzione; quando il Dharma viene praticato, l’adharma declina da solo, non c’è bisogno di alcun impegno per eliminarlo. Il Dharma è indistruttibile perché è associato con la Verità. Per rendere di nuovo visibile il Dharma lasciato in disparte si deve intensificare la sua pratica; questo è riportare in auge la rettitudine. Usando Arjuna come strumento, il Signore Krishna mise in luce i codici di condotta e modi di pensare che erano stati stabiliti proprio fin dall’inizio e ripristinò la loro osservanza. Questo non è un lavoro che può esser fatto da una persona comune per cui il Signore Universale Stesso si impegnò e istruì il mondo attraverso Arjuna.
25 Gennaio 2012
La vittoria alle elezioni assicura il potere solamente per un periodo specifico; quando quel periodo finisce, il politico deve presentarsi di nuovo candidato e cercare voti. Anche le azioni buone fatte con attaccamento assicurano un posto in Paradiso ma, quando il conto in banca è esaurito, si deve tornare sulla Terra. Una persona che visita una città con dei soldi in tasca è il padrone di tutti i negozi, dei cinema, degli alberghi e dei taxi ma soltanto fino a che il denaro non finisce; quando il portafogli è vuoto, bisogna tornare di corsa al proprio villaggio o città magari come passeggeri senza biglietto tartassati dai poliziotti a ogni fermata! No, il Paradiso non è la soluzione alla fame dell’anima! Il fiume deve raggiungere il mare, non le sabbie del deserto; l’acqua deve fondersi con l’acqua. Questo è il compimento chiamato Kaivalia (Assolutezza) o Sayujya (Unità con il Divino). Fissate la meta della fusione con l’Unico Signore sempre al centro dell’obiettivo e tenete la mente instabile continuamente al guinzaglio.
26 Gennaio 2012
Se Arjuna fosse stato un individuo come gli altri non sarebbe stato uno strumento efficiente, un ricevitore e trasmettitore di grandi insegnamenti. Egli è un eroe che ha sconfitto non solamente i nemici esterni ma anche quelli interiori. I cuori deboli non possono afferrare la Gita e metterla in pratica; è con questa conoscenza piena che Krishna scelse Arjuna e riversò su di lui la Sua Grazia travolgente. Una volta Krishna disse: “Arjuna, tu sei il Mio devoto più vicino e sei anche il Mio amico più caro; è per questo che ti ho comunicato questo insegnamento segreto e supremo”. Riflettete su questo! Avere il titolo dal Signore Stesso costituisce la credenziale e la fortuna più alte e queste mostrano come Arjuna fosse puro di cuore e meritevole. La Devozione deve essere ottenuta con l’obbedienza totale ma essere soltanto un devoto non basta quindi Krishna usa la parola “amico”: l’amico non ha alcuna paura il che ne fa un recipiente ancora migliore.
27 Gennaio 2012
Voi siete puri e indistruttibili, siete oltre gli alti e bassi della vita, siete il Brahman vero, eterno e immutabile. Un’indagine semplice di cinque minuti vi convincerà che non siete il corpo, i sensi, la mente o l’intelligenza, il nome o la forma: voi siete l’Atma Stesso, lo stesso Atma che si manifesta come tutta questa molteplicità. Una volta che ottenete un barlume di questa verità, tenetelo stretto, non lasciate che svanisca, fatene la vostra proprietà permanente. Guardate tutti con amore, rispetto e fede nella loro sincerità. Trattate coloro che vi servono con gentilezza, non albergate odio o disprezzo nel cuore, pentitevi degli errori che commettete e decidete di non ripeterli più, pregate per ricevere la forza di portare a compimento le vostre risoluzioni. Non trovate dei difetti negli altri e purificate il cuore essendo buoni con tutti.
28 Gennaio 2012
Che cosa vogliono significare esattamente le persone
quando dicono che il Sole è sorto o è tramontato? E’ così per quanto concerne la
loro percezione e nient’altro, non è vero? Il Sole non sorge né tramonta. Anche
per l’incarnazione di Dio è così. Nella Gita, Krishna dice: “Io non nasco né
muoio. Gli uomini di intelletto ordinario pensano che Io sia nato molte volte e
che abbia fatto molte cose durante ogni incarnazione. In qualunque momento ci
sia bisogno di sostenere il mondo, Io divento manifesto assumendo nome e forma,
questo è tutto. Io sono quindi consapevole di tutte le Mie apparizioni, le Mie
manifestazioni. Io sono onnipotente, onniscente e non solamente Io, anche voi
sapete tutto ma la vostra saggezza è soverchiata dall’ignoranza. Io sono la
Saggezza stessa, Io rimango onnipotente e
onniscente come sempre, Io sono senza nascita e senza morte”.
31 Gennaio 2012
1 Febbraio 2012
2 Febbraio 2012
3 Febbraio 2012
4 Febbraio 2012
5 Febbraio 2012
Sentire che il Signore sia lontano, distante o separato da voi è conoscenza indiretta (Paroksha jnana); sentire che il Signore, che è immanente nell’universo, è anche in voi come Atman è conoscenza derivante dall’esperienza diretta (Aparoksha jnana). “Se tutta l’attività è mossa da uno spirito di dedizione, la coscienza interiore (Citta) può essere resa pura; solamente quando è purificata essa può riconoscere la natura divina della Nascita del Signore e delle Sue azioni” disse Krishna. Quindi non tutti possono riconoscere il Divino eppure nessuno dovrebbe evitare il contatto con Lui. Ricordate che anche la punizione del malvagio fa parte della Missione Divina: coloro che trasgrediscono i limiti stabiliti e indulgono nell’accidia, nell’ingiustizia, nell’immoralità e vanno in giro presi nelle spire dell’egoismo saranno puniti.
7 Febbraio 2012
Solamente coloro che sono liberi dall’attaccamento, dall’odio, dalla paura e dalla rabbia, che sono immersi nel Nome e nella Forma del Signore non conoscendo altro sostegno che Lui e sono santificati dalla conoscenza dell’Atma, possono raggiungere la Divinità. Quelli che cercano il Signore senza deflettere avendo la Verità, l’Amore e la Rettitudine, Lo raggiungeranno; questo è vero assolutamente quindi abbandonate qualunque dubbio possiate avere! La gente rende impura la propria consapevolezza interiore interessandosi al mondo oggettivo, si diletta del suono, del gusto, degli odori. Nel cercare i piaceri derivanti dagli oggetti, le persone sono tentate di appropriarsi delle cose che danno loro piacere e, confuse nel tentativo, diventano agitate, piene di odio e di paura; la paura le deruba delle loro risorse mentali e crea una rabbia che non può essere placata facilmente. Il desiderio, la rabbia e la paura sorgono quindi in sequenza e tutti e tre vanno rimossi se si vuol raggiungere il Signore.
8 Febbraio 2012
Il modo migliore per liberarsi del desiderio, della rabbia e dell’odio è quello di colpire proprio la radice principale dell’albero, la convinzione errata di essere il corpo con questo nome e questa forma, con i sensi, l’intelligenza e la mente; questo è il bagaglio che trasportate. Non dite “il mio naso, il mio libro, il mio ombrello? Chi è quest’io che chiama queste cose “mio”? Quello è il “voi” vero! Esso era presente quando siete nati, quando dormivate dimentichi ogni altra cosa inclusi il corpo e le sue afflizioni. Quel “io” non può essere danneggiato, non cambia, non conosce nascita né morte; apprendete la disciplina che vi rende consapevoli di questa verità e sarete per sempre liberi e sicuri. Questa è conoscenza vera che i precettori e i saggi hanno conservato per voi e, un giorno o l’altro, anche voi dovete impararla e salvarvi. Tutti devono raggiungere la meta camminando lungo il sentiero della saggezza.
9 Febbraio 2012
Alcuni sono continuamente esausti per le malattie che affliggono il corpo; essi sono chiamati Arta. Ci sono altri che sono angustiati dall'impegno di ottenere la prosperità , il potere, le proprietà , la fama, ecc; sono gli Arta-arti. Al terzo tipo appartengono coloro che anelano alla manifestazione dell'Atma; queste persone leggono le scritture, si accompagnano agli aspiranti spirituali, agiscono in accordo ai dettami dei testi sacri e sono sempre motivate dal Signore. Esse vengono dette Jijnasu. Il quarto tipo è rappresentato dagli Jnani che sono immersi permanentemente nel Divino. Io sono come l'albero che realizza tutti i desideri (Kalpavriksha), il mio compito è quello di dare a tutti ciò che chiedono senza alcun pregiudizio o favoritismo. Si può imputare qualche colpa al Sole che invia i suoi raggi? I raggi del Sole cadono indifferentemente su tutti coloro che si trovano nella loro direzione ma se qualcuno è dietro qualcosa, ad esempio dentro una stanza chiusa, come fa il Sole a illuminarlo? Coltivate aspirazioni elevate e ricevete in conseguenza!
10 Febbraio 2012
Provate amore per tutti, non pensate che una persona sia superiore o più devota delle altre, non guardate dall'alto in basso nessuno come fosse un disturbo o un fastidio. Se provate amore per Dio, amate tutti perché Egli è in tutti. Voi cantate il bhajan che dice Dio è in tutti, Dio è tutti (Antha Sai Mayam); se questo è vero, come potete amare solamente Dio? Voi avete immagini di Dio a casa e nel tempio: siete contenti che qualcuno ne dica cose sconvenienti? Non lo siete! In egual modo, quando trattate qualcuno rudemente o gli parlate aspramente, state trattando Me con asprezza e quando insultate qualcuno, state insultando Me. Io desidero che vi comportiate sempre in modo amorevole, armonioso e pacifico! Servite tutti volentieri come servireste Me.
11 Febbraio 2012
La vita è un albero di illusione con tutti i suoi rami, le foglie e i fiori di maya; voi potete comprenderlo quando tutte le vostre azioni sono dedicate a Dio. Vedete Dio come la linfa che scorre attraverso ogni cellula, come il Sole che scalda e costruisce ogni atomo, vedeteLo in tutti e adorateLo attraverso tutti perché Egli è in tutti. Impegnatevi nell’attività colmandola di devozione; è la devozione che santifica. Un pezzo di carta è quasi dell’immondizia ma se vi è certificato un diploma, voi gli date valore e lo tenete di conto, diventa un lasciapassare per il successo nella vita. Quindi il significato che motiva l’azione conta, la pompa e l’ostentazione no. Non conoscendo questo segreto del trasformare ogni azione in un atto di adorazione, la gente soffre per la delusione e il rammarico. Nei luoghi sacri di adorazione, pietre di poco valore sono modellate in forma di idoli e immagini Divine ma, quando il sentimento di devozione le tramuta, esse diventano i tesori più grandi per la mente umana.
12 Febbraio 2012
Il Signore è tutto dolcezza come una zolletta di zucchero;
tutte le differenze e le distinzioni sono le illusioni delle persone immerse
nella consapevolezza corporea. Considerate questo esempio: una madre che ha
quattro figli non dà tanta attenzione agli altri tre quanta ne ha per quello
nella culla; anche se il bambino non la chiama, ella è sempre attenta a
nutrirlo. Gli altri tre vanno da lei e chiedono cibo e cose con cui giocare.
Osservando questo, non la potete definire una madre incapace o parziale;
ella adatta le sue attività alla capacità e abilità dei figli. Così anche il
Signore, nonostante il mondo intero sia Suo e tutti siano Suoi figli, benedice e
accontenta ognuno a seconda delle sue capacità e abilità. Imputare qualunque
colpa a una tale Provvidenza priva di ego, sincera, semplice e sempre beata è
come attribuire l’oscurità al Sole: è un atto di ignoranza assoluta!
13 Febbraio 2012
Nella Gita, il Signore Krishna dice: "Arjuna! Le persone tralasciano di riverire e cercare Me, il loro Sé reale; che sciocchezza! Sono ansiose di raggiungerMi ma perseguono scopi inferiori, falsi e transitori". La ragione di questo comportamento strano è il desiderio del risultato immediato. La gente cerca solamente ciò che è disponibile qui e ora, ciò che è in forma concreta e può essere afferrato dai sensi, si lascia trascinare dall'attrazione di piaceri effimeri, manca generalmente della pazienza necessaria e dà troppa importanza al corpo grossolano. Ottenere la saggezza è la vittoria interiore vera; la si raggiunge dopo una lotta lunga e difficile. I pochi che sono orientati spiritualmente anelano al Divino; essi sono certamente benedetti. Fate che ogni azione sia l'esecuzione di un ordine Suo e conduca alla Sua Grazia.
15 Febbraio 2012
La causa più importante di legame è il dare troppa libertà alla mente. Quando un animale è legato a un palo non può andare altrove, non può mostrare rabbia o violenza o far danno a qualcuno ma, se vien lasciato libero, può vagabondare in giro, distruggere raccolti e causare perdite e danni agli altri; inoltre, può essere bastonato per il malfatto. Similmente, la mente deve essere legata con precise regole e limiti. Finché l’uomo vive nell’ambito di certe regole e discipline, è capace di mantenere una buona reputazione e vivere utilmente ma, se travalica questi limiti, si perde.
18 Febbraio 2012
L’azione (Karma) non ha in se stessa il potere di legare, è la presunzione “io sono colui che fa” che porta l’attaccamento e il legame e, ancora, è il desiderio per il frutto dell’azione che produce il vincolo. Per esempio, lo zero acquisisce valore solamente se associato con un numero; il sentimento di protagonismo associato con l’agire fa nascere il legame quindi abbandonate il senso dell’io e il Karma che fate non vi danneggerà più. L’azione fatta senza alcun desiderio per i suoi frutti non produce impulsi che è come dire che non ci sarà neppure l’impulso a rinascere. Gli aspiranti spirituali del passato agivano con questo ideale elevato in vista, non sentivano di essere gli agenti di ogni azione o i fruitori dei suoi frutti. Il Signore agì, il Signore dette il frutto e il Signore godette il frutto: questa era la loro convinzione! Anche voi dovreste coltivare quella fede.
19 Febbraio 2012
Shivarathri è il giorno in cui si cerca di stabilire l’amicizia tra la mente e Dio. Questa ricorrenza rende consapevoli del fatto che la stessa Divinità si riscontra dovunque, che è onnipervadente. Si dice che Shiva viva a Kailasa; ma dov’è? Kailasa significa gioia e beatitudine, significa che Dio vive nelle nostre menti che sono colme di gioia e delizia. Come si può raggiungere questa gioia? Essa si manifesta quando noi sviluppiamo la purezza, la fermezza e la sacralità; allora il cuore si riempie di pace e beatitudine e diventa il tempio di Dio. Pensare a Dio una volta l’anno a Shivarathri non serve a niente; voi dovreste pensare alla Divinità ogni giorno, ogni notte, ogni minuto e santificare il vostro tempo. Voi stessi siete veramente Shiva il Divino; cercate di riconoscere questo principio dell’Essenza Divina che è assolutamente la vostra stessa realtà.
20 Febbraio 2012
Ci sarà la messe nel campo se, quando arriva la pioggia, la semente non è stata seminata? Se i semi sono seminati ma non c’è pioggia, si potrà coltivare? Sia la pioggia che la semente sono necessarie affinché la messe possa essere raccolta. Similmente, la Grazia Divina dà frutto solamente quando c’è anche lo sforzo umano. Se nella mente ci sono dei pensieri buoni, questi saranno riflessi in azioni nobili; al contrario, se i pensieri sono di natura malvagia, i frutti conseguenti saranno ugualmente cattivi. Devoti diversi non possono che differire nei modi in cui adorano Dio ma, qualunque sia il metodo di adorazione, ci deve essere la devozione unidirezionale. L’amore verso Dio è devozione, l’amore verso il mondo è attaccamento. Sviluppate l’amore verso Dio.
21 Febbraio 2012
Sebbene i vostri genitori vi abbiano dotati di un corpo fisico, è il Guru che vi indica l’abitante del corpo. Per rendere l’oro più adatto ad esser forgiato in ornamenti, lo si lega aggiungendo un po’ di argento o di rame; anche l’Essenza Divina, al fine di manifestare la varietà multiforme della Natura, si trasforma in una lega con l’aggiunta di un po’ di egoismo o mamakaram. Il Guru insegna a recuperare lo stato puro tramite il processo di ascolto, riflessione e meditazione sulle glorie di Dio; tramite questo processo, si può comprendere il fatto che il Sé individuale coincide con il Sé Divino ed è in effetti un aspetto della stessa entità.
23 Febbraio 2012
L’Atma ha una forma e una natura tali da non essere coinvolto o influenzato da alcunché di effimero. L’anima non va incontro a nascita o morte, a fame, sete, afflizione o illusione! Nascita e morte sono caratteristiche del corpo, afflizione e illusione sono malanni della mente; non date loro alcuna importanza, abbiate consapevolezza di voi stessi come Atma, il Sé Divino. Abbandonate tutte le illusioni e diventate non attaccati; non siate come la carta assorbente che si colora di qualunque con cui venga in contatto, siate come la foglia del loto nel lago paludoso di questa esistenza terrena (Samsara). Non vi sporcate con il fango che avete intorno, siate nel mondo eppure fuori di esso.
24 Febbraio 2012
Lo scopo di tutti gli sforzi umani è quello di ottenere l’unità che si trova dietro a tutta la pluralità; se non si realizza questo, non si può stare in pace né il mantra della pace, per quanto a lungo ripetuto, la può garantire. La stessa corrente attiva i molti congegni come la lampadina, il microfono, il ventilatore, il frigorifero, il registratore, il forno, ecc; il Guru è uno che vi rivela quella corrente invisibile. Egli è come lo straniero che entra nella capanna di un povero e gli rivela che sotto il pavimento c’è un tesoro prezioso che si può prendere scavando per pochi minuti. Per questo il Guru merita la vostra gratitudine.
25 Febbraio 2012
Fate il bagno cerimoniale con le acque dei vostri impulsi mentali puri offrendolo al Divino interiore. Qual è il sacrificio cerimoniale vero? Dare in carità le ricchezze accumulate è il sacrificio della materia, utilizzare tutte le attività fisiche e mentali per la disciplina spirituale è sacrificio con penitenza, agire senza lasciarsi legare dall’azione è il sacrificio Yoga. Quando la mente va in una direzione e gli organi di senso in un’altra, la persona è confusa dal dubbio quindi tenete lontano l’attaccamento; se vi attenete a questo, ogni azione vostra diventa un atto sacrificale, qualunque cosa diciate diventa un mantra e il luogo su cui poggiate il piede diventa sacro.
26 Febbraio 2012
Tutti gli esseri sono Divini, il Signore alberga nei loro cuori; eppure essi si sentono legati, tristi, limitati, deboli e agitati. Perché? Perché questo è ciò che immaginano quindi sono plasmati dalla mente che è la sorgente dell’immaginazione; essi ignorano la loro realtà. Allora come ci si può liberare da questa illusione? Se volete superare un treno, dovete correre con una automobile o salire su un aeroplano, un veicolo più lento del treno non servirebbe. Similmente, se intendete superare l’illusione della mente, dovete stabilirvi in Dio. L’illusione del potere umano che nasce dalla mente si può superare solamente acquisendo il Potere Divino. Una preghiera che promuove l’acquisizione del Potere Divino è il Mantra della Gayathri.
27 Febbraio 2012
La parola Jnana significa anche il desiderio, di coloro che hanno esperienza spirituale, di realizzare, tramite l’indagine, la manifestazione del Principio dell’Atma. Se voi siete ansiosi di ottenere questa saggezza o esperienza, andate presso le anime realizzate e ottenete la loro grazia; studiate bene le loro inclinazioni e maniere e aspettate l’occasione di chiedere il loro aiuto. Quando il dubbio si manifesta, avvicinateli con calma e coraggio. Con l’acqua di mare, per quanta se ne abbia, non si può calmare la sete; similmente, le ore di studio delle scritture non vi aiuteranno a risolvere i dubbi per quante siano. Jnana, o la Saggezza Suprema, si può ottenere solamente da e tramite gli anziani che hanno sperimentato l’Assoluto. Serviteli e meritate il loro amore: soltanto così potete guadagnare questa Jnana preziosa.
28 Febbraio 2012
La pulizia interiore dovrebbe essere il vostro primo scopo. Potete avere delle verdure ottime, delle spezie eccellenti, il sale e i legumi migliori, il cuoco può essere un maestro dell’arte culinaria e il forno che usate il migliore che si trovi ma, se il tegame di rame che usate non è stagnato, la zuppa diverrà una cosa pericolosa che non potrete mangiare. Il piatto preparato diventa velenoso se l’interno del recipiente non è adatto alla cottura; in egual modo voi dovete purificare la vostra parte interiore. L’agire virtuoso (Satkarma) e le abitudini buone (Sadchara), accompagnati alla preghiera, agiscono come rivestimento per il recipiente del cuore dove le emozioni, gli impulsi e gli istinti stanno cuocendo. Gli istinti saranno domati dalla preghiera come un elefante selvaggio è addestrato a fare gli esercizi nel circo.
29 Febbraio 2012
Tutta la gioia a cui anelate è dentro di voi. Voi soffrite come chi ha ricchezze grandi in cassaforte ma non ha idea di dove sia la chiave! Le fiamme della rabbia, dell’orgoglio, dell’odio, dell’invidia, ecc. sono più devastanti del fuoco comune; esse sorgono nella mente in modo furtivo e in sprazzi che chiedono sempre più alimento. Il fuoco è chiamato “anala” che significa “non abbastanza”. Voi lo temete già quando fiammeggia a una certa distanza; cosa dite allora di quello che è proprio dentro voi stessi? Come spengere queste fiamme pericolose? Ci sono degli estintori validi collaudati dall’esperienza e garantiti dai saggi e sono la Verità, la Rettitudine, la Pace e l’Amore. Controllate quali tendenze e abitudini dovete eliminare e quali dovete invece trattenere dentro di voi; solamente le qualità e attitudini che vi ricordano il Divino in cui dovete immergervi devono essere mantenute e sviluppate.
1 Marzo 2012
Voi dovete impegnarvi a compiacere il Guru e meritare la sua benevolenza per l’osservanza dei suoi insegnamenti e il servizio amorevole che gli prestate. Non conta dove vivono certe persone; quelle vite che sono refrattarie alle pratiche spirituali, alle qualità nobili e all’ambiente sereno evidenziano la mancanza del minimo di gratitudine verso il Guru. Esse possono cantare degli slogan come il Krishnarpanam (offerta a Dio) ma le loro azioni rivelano solamente deharpanam (offerta al corpo)! Modificate la vostra condotta e guadagnate la grazia del Guru; allora la saggezza e la beatitudine saranno vostre. Se invece siete critici e disobbedite per egoismo e mancanza di fede, non potete essere benedetti con la visione della Verità. Come la mucca si dedica al vitello, il Guru attrarrà il discepolo e gli darà il latte della grazia e della beatitudine; il discepolo deve avere un carattere cristallino e allora, come un pezzo di ferro pulito viene attratto dal magnete, egli riceverà automaticamente le benedizioni del Guru.
2 Marzo 2012
La rana presa e trattenuta nella bocca del cobra, inconsapevole del suo destino, punta alla lingua del serpente come se fosse una mosca da mangiare; anche voi cercate la gioia e ottenete il dolore, andate a caccia del piacere e mettete in carniere l’afflizione. Voi vi attaccate al corpo che si corrompe e trascurate Dio; migliaia di uomini saggi vi hanno messo in guardia su questo un milione di volte eppure le loro parole non sono cadute sul terreno soffice del cuore né sono state annaffiate dalle lacrime del pentimento. Da ora in poi, con chiara consapevolezza, fate che il vostro cuore sia una lanterna, riempitela dell’olio del canto del Nome Divino (Namasmarana), inserite lo stoppino dell’autocontrollo e tenetelo fermo in modo che le raffiche della gioia e del dolore non spengano la fiamma, accendetelo con i pensieri nobili come “Io sono Dio” e allora non soltanto avrete la Luce ma diverrete una fonte di Luce.
3 Marzo 2012
Krishna promosse ciò che era veramente benefico per Arjuna; egli tenne in considerazione massima ciò che avrebbe migliorato la sua reputazione, la sua beatitudine e rettitudine. Egli lo favorì e difese come il respiro della Sua vita, ebbe cura di lui come si fa con gli occhi e col cuore e così lo trasformò istruendolo sulle cose sacre. L’amore di Krishna per Argiuna non ha paragone; questa è la natura del Guru. Anche Arjuna era una persona non comune: egli si sottomise umilmente a Krishna e osservò sinceramente i Suoi precetti. Qualunque fosse la difficoltà, si attenne ai comandi e alle parole di Krishna, si rivestì del cameratismo con il Signore come di un’armatura che lo avrebbe salvato da ogni danno, come del corpo effettivo in cui risiedere, come qualcosa che doveva incrementare, rafforzare e difendere. Questo è il modo in cui il Guru e il Discepolo devono essere uniti.
4 Marzo 2012
La mente deve diventare la servitrice dell’intelletto e non la schiava dei sensi, deve discriminare e distaccarsi dal corpo; come il frutto maturo del tamarindo che diventa libero nel guscio, deve essere distaccata dall’involucro o impalcatura che è il corpo. Colpite un frutto verde di tamarindo con una pietra e danneggerete la polpa all’interno; se fate la stessa cosa su un frutto maturo, la scorza secca si staccherà senza che la polpa o il seme siano interessati. L’aspirante maturo non avverte i colpi del fato o fortuna, è l’uomo immaturo che vien ferito da ogni colpo. Anche l’ignoranza deve cadere tramite lo sforzo personale; questo risultato non giungerà come un dono o un miracolo. La Verità, la Beatitudine e la Pace che ottenete tramite la lotta contro la falsità e l’ingiustizia saranno il tesoro duraturo per voi.
5 Marzo 2012
Il pentimento sincero è sufficiente a trasformare il peccato in santità; il Signore accetta volentieri la contrizione e concede le Sue benedizioni. Per mezzo del pentimento, non divenne un santo quel delinquente di Ratnakara che commise atti nefandi finché non spuntò la saggezza? Egli divenne il Saggio Valmiki autore del Ramayana, non è così? La sua storia è la prova del valore del pentimento. Voi potreste chiedere: E’ sufficiente essere liberi solamente dagli effetti del peccato? Non si dovrebbero abbandonare anche i risultati del merito? Si, dovete farlo. Come il fuoco ruggente riduce in cenere tutto ciò che trova nella foresta, così la possente esplosione della Saggezza consuma e distrugge tutti i peccati e tutti i meriti.
6 Marzo 2012
Il mondo è una struttura eretta su un pilastro solido: Io. Questo Io dorme durante il sonno profondo; in tale stato, il mondo per voi non esiste. Similmente, prima che nasciate e dopo che siete morti, non esiste alcun mondo di cui siate consci. Per raggiungere e rimanere saldi in questa Saggezza (Jnana), bisogna passare attraverso le scuole preparatorie dell’attività dedicata (Karma) e della contemplazione (Upasana). L’attività dedicata aiuta a purificare il cuore dagli impulsi egoistici mentre la contemplazione porta a focalizzare chiaramente l’attenzione sull’Universale, sull’Assoluto. Allora la Saggezza si manifesta e rimane con voi per sempre. Una volta che avete ottenuto questa Jnana, voi siete pari all’onniscente perché non c’è altro da conoscere.
7 Marzo 2012
Una fede sincera e stabile è essenziale
per raggiungere la Saggezza/Conoscenza (Jnana). Dovete avere anche il desiderio
profondo di assorbire gli insegnamenti del Maestro. Siate sempre vigili, non
tendete all’ozio o alla compagnia inadatta o non incoraggiante; per sfuggire
simili influenze malvagie e rinforzare la mente, vi serve la padronanza dei
sensi. Ricordate comunque che la mancanza di fede o di costanza non sono
distruttive quanto il veleno del dubbio. Il dubbio nasce dall’ignoranza (Ajnana),
penetra nel cuore e lì cresce: è la fonte del disastro! Alzatevi e impegnatevi
con fede completa nelle attività giornaliere abbandonando il desiderio dei loro
risultati; allora otterrete la saggezza e raggiungerete la liberazione.
8 Marzo 2012
Chiudete gli occhi per
cinque minuti e pensate al profitto che i vostri sforzi vi hanno procurato. Un
desiderio ne porta un altro, questo processo va avanti come una catena senza
fine; all’inizio desiderate sposarvi, poi viene una figlia o un figlio quindi
desiderate portare a termine la loro educazione, il loro matrimonio e la lista
si allunga sempre più. La gioia che si ottiene dalla realizzazione di un
desiderio è imperfetta, limitata, temporanea e già intrisa di rammarico; il
segreto della felicità vera si trova nel distacco. La lingua viene a contatto di
sostanze grasse, di olio ecc. ma non ne è coinvolta, non diventa untuosa; anche
la mente deve essere addestrata a non lasciarsi coinvolgere dall’esperienza del
successo e del fallimento, del guadagno e della perdita, della salute e della
malattia. Praticate l’abbandono costante ai piedi del Signore, lasciate che la
Sua Volontà prevalga.
9 Marzo 2012
Liberatevi dell’idea di
essere colui che fa e gode del risultato dedicando a Dio l’azione e il suo
frutto; così nessun peccato può coinvolgervi perché voi non siete l’autore e
l’azione non può che essere santa. Come l’olio sulla lingua e la foglia di loto
sull’acqua, l’azione è con voi ma non vostra. Ricordate sempre che non siete
colui che opera ma il testimone, l’osservatore! Quindi, qualunque cosa facciate
o udiate, dovete rimanere non implicati, disinteressati al vedere e
all’ascoltare. In questo modo potete accettare serenamente qualunque compito e
abbandonare con fermezza il frutto delle vostre attività dedicandole al Signore.
10 Marzo 2012
Il devoto è l’ago sempre attratto dal magnete, Dio; però l’ago dovrebbe essere abbastanza vicino e pulito. Se voi sentite di non aver ancora ricevuto la Sua Grazia, è perché l’ago non è abbastanza puro, non avete grattato via il fango, la polvere e la ruggine chiamati attaccamento tramite il processo del pentimento. Con “vicino” Io non intendo fisicamente vicino, non misuro la distanza tra voi e Me in miglia o metri; voi potete essere fisicamente molto lontani ma mentalmente al Mio fianco. Io sono sempre con voi, in voi, accanto a voi, sempre, solo che voi dovete essere consci di Me e fare uso della Mia Presenza. Coltivate le virtù, le abitudini e le attitudini buone, un carattere buono; con l’amore nel cuore, ripetete il Nome di Dio, adottate le pratiche spirituali e la Grazia comincerà a scendere su di voi.
11 Marzo 2012
Decidete di dominare i sensi con la meditazione ed eseguitela con costanza, sistematicamente e regolarmente, nel luogo e al momento stabilito senza cambiarli come vi va. Non cambiate seguendo il capriccio perché questo porterebbe conseguenze gravi. Per coloro che mangiano troppo e si stancano nell’impegno di assimilare il cibo, per quelli che mangiano troppo poco e si esauriscono, quelli che dormono troppo o troppo poco, che si dedicano alle pratiche spirituali a seconda di come conviene, cioè vi si dedicano per molte ore oggi perché non hanno niente da fare e se le sbrigano alla svelta domani perché hanno molti impegni, coloro che lasciano briglia sciolta ai sei nemici interiori, quelli che non fanno contenti i genitori e quelli che hanno poca fede nel Signore insediato nei loro cuori, per tutte queste persone, le pratiche spirituali non danno alcun frutto.
12 Marzo 2012
Tutti inseguono la felicità; la caccia ai lavori soddisfacenti e alle posizioni influenti, l’istituzione di banche e organizzazioni di affari, la costruzione di case ecc. evidenziano il desiderio di vivere felicemente ma non c’è desiderio reale di vivere in pace. La felicità non va confusa con la pace; nessun ricco, ben piazzato, benestante o potente ha la pace. La pace non si può trovare nei libretti di risparmio o nelle casseforti, potete indagare e verificare questa verità voi stessi. La pace non può neppure essere garantita dai depositi di bombe e armi: il mero terrore e il terrore di risposta non possono instaurare la cordialità e l’armonia. Comprendete che il fisico è subordinato allo spirituale; il segreto della pace si trova nel servizio e nell’amore verso tutti gli esseri. La pace internazionale non può avvenire finché le menti non siano purificate dell’odio e del terrore; rimuovete questi due tratti malvagi da ogni cuore e piantate al loro posto l’amore e il servizio.
13 Marzo 2012
Nella Gita, Arjuna domanda a Krishna: “E’ così facile controllare la mente? Neppure un elefante può trascinare una persona come fa lei. La mente è la culla della capricciosità; la sua indisciplinatezza, determinazione e ostinazione sono molto potenti, non si ferma in alcun luogo, domarla è come catturare il vento o legare l’acqua. Come si può iniziare una qualunque pratica spirituale con uno strumento simile o controllarlo?” All’udire queste parole, Krisna sorrise e disse: “Arjuna, tu hai descritto la mente e ne conosci la natura molto bene ma questo non è un compito impossibile, si può certamente sottometterla; essa può essere sconfitta definitivamente con la pratica sistematica, con l’indagine instancabile e il distacco. Non esiste impegno che non possa essere eseguito tramite la pratica costante. Abbi fede nel Signore e pratica con la certezza di avere il potere e la grazia: così tutti i compiti diventeranno facili”.
Gita Vahini, cap. 11
"La pace deve essere raggiunta con lo sforzo spirituale cioè spiritualizzando ogni pensiero, parola e azione".
14 Marzo 2012
Molti di voi si avvicinano a Dio a causa di problemi di salute
o preoccupazioni mentali di qualche tipo; sappiate che questi sono semplici
esche con cui siete stati attratti più vicino a Dio in modo che possiate
collegarvi con Lui, ricevere la Sua Grazia e rafforzare la fede nel Divino. I
problemi e le preoccupazioni sono in realtà da accogliere perché insegnano la
lezione dell’umiltà e della venerazione; oggi, il mondo intero incontra numerosi
problemi, molti stentano a credere che le cose miglioreranno e che la vita sarà
serena e piena di gioia, che l’Età dell’Oro sorgerà. State certi che la Divinità
sarà sempre presente a proteggere e instaurare la rettitudine e scongiurare la
crisi per l’umanità.
Discorso Divino del 3 Marzo 1965
Pensare di non sperimentare la contrizione o la perdita è segno di indolenza; esse sono inevitabili. Meritate la Grazia del Signore ogni minuto e anche montagne di peccati potranno essere ridotte in cenere.
15 Marzo 2012
Al giorno d’oggi, tutte le cose sono
aumentate di valore, solamente l’uomo è diventato dozzinale. Essendo dotato
delle gemme preziose della ragione, della discriminazione e del distacco, l’uomo
le ha lasciate scivolar via e affronta le conseguenze di questo con una povertà
di spirito tremenda; egli vale meno degli animali a causa della proliferazione
della rabbia, dell’odio e dell’avidità. Le persone hanno dimenticato la loro
unità con tutti gli altri, con tutti gli esseri e tutti i mondi; solamente la
contemplazione dell’unità con tutti gli esseri può instaurare la pace
individuale insieme a quella sociale e mondiale, tutti gli altri sforzi
equivalgono a versare l’acqua di rose dolce e profumata su un mucchio di cenere,
cosa inutile e sciocca. E’ la sola ignoranza che vi tiene distanti da questo
compito. Indagate attorno alla verità su voi stessi e sul mondo, fate tutti gli
sforzi possibili per costruire la pace sulle fondamenta dell’Atmajnana,
la conoscenza dell’unità atmica.
Discorso
Divino del 22 Marzo 1965
Coltivate il vostro cuore per far
crescere un Raccolto di Verità, Rettitudine, Pace e Amore.
16 Marzo 2012
I Veda dichiarano che tutto questo è Brahman, sostanza unica unitaria uniforme che appare come i molti solamente all’occhio fallace. Voi dovete affermare “Io sono divino (Aham Brahmasmi)” così potete trasformarvi in “figli dell’immortalità”. Dato che dite sempre “Io sono il corpo (Aham dehasmi)”, cioè la combinazione dei cinque elementi che un giorno si disintegrerà tornando ad essere quelli, voi vi degradate a “figli dell’illusione”. E’ questo atteggiamento che alimenta il dolore ed è la radice della scontentezza. Rimuginate sempre sul Dio interiore, farà crescere in voi l’amore per tutti gli esseri; allora vedrete solamente il bene negli altri e vi sforzerete soltanto per il loro bene.
Discorso Divino del 22 Marzo 1965.
Un
condizionatore d’aria può rinfrescare il vostro corpo ma solamente la Grazia di
Dio può rinfrescare la mente in fiamme e il cuore agitato.
17 Marzo 2012
Immaginate di camminare all’imbrunire, quando le cose non si vedono chiaramente, e sulla strada ci sia una corda. Ognuno che la vede se ne fa una idea personale anche se in effetti non è altro che un pezzo di corda: uno la scavalca pensando che si tratti di una ghirlanda, un altro crede che sia un segno lasciato da uno scolo d’acqua e la costeggia, un terzo immagina che sia un tralcio o una liana caduta da un albero mentre altri temono che possa essere un serpente. Similmente, l’Uno Divino, libero da qualunque cambiamento o trasformazione che Lo coinvolga, si manifesta nell’universo con molti nomi e forme grazie a Maya (illusione). Come la luce scarsa confonde le persone e causa sensazioni e reazioni varie, Maya illude la gente. La corda è sempre una corda sebbene sia la base di tutta la varietà.
Gita Vahini, cap. 12
C'è una sola casta, la casta dell'umanità. C'è un Dio solo, Egli è onnipresente.
18 Marzo 2012
Seguire il Dharma purifica la mente e conduce a Dio, crea la predilezione per il Suo Nome e la Sua Forma. Se, per esempio, voi amate il Nome e la Forma del Signore Krishna, rispetterete naturalmente e obbedirete ai Suoi comandi che si trovano nella Bhagavad Gita. Avendo voi scelto il Nome Divino da tenere sulla lingua e la Forma nell’occhio interiore, il demone chiamato “Desiderio Inesauribile” volerà via dalla vostra mente lasciandovi la gioia e l’appagamento. Compite i vostri doveri quotidiani con Dio nel cuore come testimone, cominciate ora con il primo passo che è il ricordo del Nome del Signore, l’Abitante Interiore Universale, (Namasmarana); questo vi condurrà automaticamente fino alla meta con passi progressivi.
Discorso Divino del 22 Marzo
1965
Evitate di odiare, invidiare e persino di non
gradire qualcuno. Mettete in pratica l’amore con il servizio.
19 Marzo 2012
La mente ha la tendenza innata a unirsi a qualunque cosa incontri, desidera questa unione per cui è sempre agitata e irrequieta; con l’impegno costante e l’allenamento, può comunque essere diretta verso il Suono Primordiale (Pranava) e istruita a essere una con esso. La mente è attratta naturalmente dal suono quindi è paragonata al serpente il quale ha due qualità rozze: una è il procedere distorto e l’altra è la tendenza a mordere tutto ciò che capita sulla sua strada. Anche gli esseri umani cercano di afferrare e possedere ogni cosa che vedono e si muovono tortuosamente. Nel serpente c’è però un tratto apprezzabile: per quando velenosa e mortale possa essere la sua natura, quando l’incantatore suona la sua musica, esso stende il cappuccio e si perde nella dolcezza della melodia dimenticando tutto il resto. Similmente, anche le persone, con l’esercizio, possono immergersi nella beatitudine de Pranava.
Gita Vahini cap. 12
Il controllo della mente è più eroico e
benefico di qualunque altro sistema di controllo.
21 Marzo 2012
Oggi le persone non si comportano bene perché i loro pensieri sono inquinati e, a causa dei loro pensieri e delle loro azioni malvagie, il paese sta attraversando difficoltà e disordini. La gente si è riempita la mente di pensieri sulle cose del mondo, effimere, passeggere, e questi pensieri sono di natura negativa; solamente quelli basati sulla Verità sono positivi. Se i sentimenti e le intenzioni che motivano le azioni sono buoni, anche i risultati lo saranno. I pensieri sacri, le parole buone e le azioni nobili sono i valori umani veri. I pensieri sono i vostri pregi permanenti e la mente è come i pensieri; se i pensieri sono buoni, la vostra umanità fiorirà in Divinità.
22 Marzo 2012
Voi avete celebrato molte feste di Capodanno nella vostra vita. A ogni ricorrenza si accompagnano certe usanze tradizionali come fare un bagno rituale, indossare abiti nuovi, pulire la casa e pavesarla con festoni di foglie verdi. La vera grandezza sta nel purificare i pensieri non semplicemente il corpo umano temporaneo. Il significato di una festa non si trova nel vestire abiti nuovi ma nel coltivare nuovi e nobili pensieri; la casa dovrebbe essere decorata con i festoni dell’amore e non semplicemente di foglie verdi. Dividete l’amore con chiunque incontriate; soltanto allora celebrerete la festa nel suo spirito vero. In questo Anno Nuovo, santificate i pensieri con sentimenti aperti e sacri, generate in voi l’amore divino e promuovete la pace in ogni nazione. Cominciate la giornata pregando: “Possa tutto il mondo essere felice!”. Allora condurrete una vita piena di gioia, serenità ed entusiasmo.
Discorso Divino del 18 Marzo
1999
Se volete una vita serena, colmatevi di pensieri buoni
23 Marzo 2012
Lo scopo della vita umana non è quello di consumare cibo, di essere un peso sulla terra e animali schiavi dei sensi. Nell’essere un’orda di oziosi e perdigiorno che rifuggono il lavoro duro e accumulano grasso assumendo forme mostruose non c’è profitto né si deve ignorare il Creatore sprecando l’intelligenza e la discriminazione senza uno iota di gratitudine verso chi elargisce tutti i doni che uno consuma e gradisce! Il Signore ha dichiarato di essere il Purusha (vitalità, spirito di avventura e aspirazione) negli esseri umani. Per quanto potente possa essere la forza degli impedimenti derivanti dalle vite precedenti, essa deve cedere alla tendenza all’avventura e conquista che emana da questo Purusha. Inconsapevoli di questa potenzialità, voi venite indotti a maledire il vostro destino e accettare gli effetti “inevitabili” di ciò che temete come conseguenza delle azioni passate. Avvaletevi del Purusha e fate che sia il vostro alito vitale. Vivere significa lottare, impegnarsi e ottenere.
Gita Vahini, cap 12
Dove le qualità dello zelo, della determinazione, del coraggio, dell'intelligenza, dell'abilità e dell'eroismo sono presenti, l'Aiuto Divino si manifesta.
24 Marzo 2012
Nella Gita, il Signore Krishna dice con enfasi ad Arjuna: “Molte persone, desiderose di offrire un’adorazione continua a Dio, vogliono andare nel fitto della foresta ma questo è un passo insensato. Non c’è alcun bisogno di cercare la foresta come se Io fossi solamente lì: non c’è alcun luogo ove Io non sia, non c’è forma che non sia Mia. Io sono i cinque elementi: terra, acqua, fuoco, aria ed etere! Dove potete trovare un posto privo di uno o l’altro di questi? La natura impetuosa del fuoco sono Io Stesso, Io sono la vita in tutti gli esseri viventi, sono la forza nel forte, la forza libera dall’egoismo e dalla concupiscenza. Per sperimentare la Mia presenza e la Mia gloria, non c’è alcun luogo speciale perché Io sono tutto, dovunque e sempre”.
Gita
Vahini cap. 12
State
sempre attenti ai segni della Sua Gloria, della Sua Misericordia e della Sua
Onnipresenza.
25 Marzo 2012
La gente è priva di gratitudine il che non è giusto: si dovrebbe essere grati dell’aiuto ricevuto dagli altri per tutta la vita. Ci sono due cose che dovete dimenticare: l’aiuto che avete dato agli altri e il danno che essi vi hanno fatto. Se ricordate l’aiuto che avete dato, vi aspetterete sempre qualcosa in cambio mentre il ricordo del danno fatto a voi genererà un senso di vendetta; dovete quindi ricordare solamente l’aiuto che avete ricevuto. Chi possiede queste qualità sacre è un essere umano ideale. L’amore è Dio, l’amore è Natura, l’amore è vita, l’amore è il valore umano vero; privi di amore, si è come cadaveri. Amate anche il peggiore dei vostri nemici, vivete una vita piena d’amore e sperimenterete la gioia, la pace e la sicurezza nel cuore.
Discorso Divino del 18 Marzo
1999
La luce della saggezza brilla quando il cuore è
puro.
26 Marzo 2012
Separare le cose in buone e cattive costituisce una debolezza umana e imputarlo a Dio è un sacrilegio. A volte può sembrare che anche il Signore abbia questa debolezza ma si tratta di una fase passeggera, una nuvola che nasconde la Sua Gloria e non una macchia che aderisce su di Lui. Sebbene le varie qualità (guna) emanino da Dio, Egli non ne è toccato come il fuoco non è coinvolto dal fumo che ne fuoriesce o come il cielo non è influenzato dalle nuvole che si formano e si muovono in esso. Tutte le cose sono attaccate a Lui come perline ma Lo lasciano libero e non coinvolto. Considerate questo esempio: la stoffa è basata sul filo, in effetti dipende dal filo, ma questo non dipende dalla stoffa, non è coinvolto né condizionato dalla stoffa. Il filo è Brahman mentre la stoffa è l’Universo con tutta la molteplicità.
Gita Vahini, cap. 12
Come le nuvole coprono il sole, la mente copre l’Atma da cui origina
27 Marzo 2012
I vostri nemici non sono all’esterno. I pensieri cattivi sono i nemici peggiori e quelli basati sulla Verità sono gli amici migliori ma oggi la gente non aiuta i pensieri basati sulla Verità che sono essenzialmente divini. Esercitatevi a fare amicizia con Sat, la Verità Eterna. Sat significa Essere, il Dio sempre presente. Gli amici e i nemici terreni cambiano con il passare del tempo ma Sat è l’amico vero e sincero per sempre. Questo amico, Dio, è sempre con voi, in voi, attorno a voi, sopra di voi, sotto di voi e vi protegge proprio come la palpebra fa con l’occhio. La Verità è Dio, l’Amore è Dio, il Dharma è Dio.
Discorso Divino del 18 Marzo 1999
L’amore non conosce paura, falsità, ansia o rammarico. L’Amore è Dio, vivete nell’Amore.
28 Marzo 2012
Voi potete ripetere come pappagalli certe frasi come “Tutto è Dio” “Io sono solamente una marionetta: Egli tira i fili e io ballo come Lui vuole” “Niente è mio; io faccio solamente la Sua Volontà” e così via; di solito però cosa fate? Quando vien fatta un’azione meritevole, dite che è vostra, gridate dal palco fino a farvi seccare la gola che, grazie al vostro sforzo, avete ottenuto l’onore, la fama, la condizione, il livello, l’autorità, la posizione, le proprietà e i risultati ma quando un'azione riprovevole si concreta o quando siete costretti ad ammettere di aver giuocato la vostra parte ottenendo una cattiva fama, una sconfitta, una malvagità o un errore, trasferite convenientemente la responsabilità al Signore dicendo “Io sono soltanto uno strumento nelle Sue mani, Egli è il padrone, io sono nient’altro che un utensile”. Le persone vanno dal “io” a “Lui” come il pendolo di un orologio; questa usanza molto comune, che oggi è di moda, è inganno puro, una vana mistificazione spirituale. La mente, la parola e l’azione devono essere tutte e tre colme della certezza che tutto è il Suo gioco; questa è la via sincera.
Gita Vahini cap. 12
Voi dovreste essere eroi nella pratica e non
nei discorsi dal palco.
29 Marzo 2012
Nel termine Hindu, H sta per Humility, I per Individuality, N per Nationality, D per Divinity e U per Unity; questi sono veramente i nostri cinque aliti vitali. Come i cinque elementi, i cinque sensi e i cinque involucri vitali costituiscono il corpo fisico, questi cinque principi costituiscono proprio l’essenza della spiritualità. Acquisite lo spirito di unità, non pensate mai di appartenere a uno stato o a un paese particolari evidenziando così delle differenze, non vi identificate con il principio individuale; identificatevi invece con il principio sociale e coltivate l’unità. Considerate la Verità, la Rettitudine, la Pace, l’Amore e la Non-violenza come il vostro stesso respiro e sostenete la santità del nome “essere umano”. Non date mai spazio a differenze di opinione neppure su argomenti insignificanti; se qualche divergenza si manifestasse, ognuno sia pronto a perdonare l’altro. Tutti sono figli di Dio, tutti sono fratelli e sorelle; comprendete questa verità e comportatevi di conseguenza.
Discorso Divino del 20 Marzo 2007
Dove c’è
la fiducia c’è l’amore, dove c’è l’amore c’è la pace.
30 Marzo 2012
Ogni essere umano ha in sé le propensioni malvagie alla concupiscenza, alla rabbia e all’avidità. Le grandi epiche, il Ramayana, il Bhagavata e il Mahabharata, impartiscono delle lezioni utili a controllare questi nemici. Ravana, che padroneggiava tutte le sessantaquattro branche della conoscenza, era uno studioso notevole e un guerriero temibile, perdette la vita e portò alla rovina tutto il suo clan a causa della concupiscenza. Non basta che semplicemente leggiate il Ramayana, ne dovete afferrare il significato reale. Nel Mahabharata, Duryodhana personifica l’avidità; egli rifiuta di condividere il regno con i Pandava, nega loro la parte giustamente spettante e, a causa di questa qualità, muore con tutto il suo clan. Queste illustrazioni evidenziano la necessità di sradicare la concupiscenza, la rabbia e l’avidità. I Pandava risultano vittoriosi perché si attengono ai valori umani della Verità, dell’Amore, della Rettitudine, della Non-violenza e della Pace; se voi seguite questi valori, il successo seguirà automaticamente.
Discorso Divino del 18 Marzo 1999
L’acqua scorre da un livello superiore a quelli inferiori; la Grazia di Dio è
simile, scorre giù per quelli che Lo riveriscono con umiltà.
31 Marzo 2012
Migliaia di anni sono passati dal Treta Yuga (secondo periodo del tempo in cui il Signore Rama si incarnò) eppure tutti, dai bambini agli anziani, ricordano tutt’ora il nome di Rama. La gloria del nome di Rama non è diminuita neppure di una briciola con il passare del tempo; questa verità dovrebbe essere riconosciuta da tutti. Rama è il nome dato a una forma ma non è limitato a una forma: Rama è il Principio Divino Immutabile (Atma) quindi, dovunque e in qualunque momento ricordiate il nome di Rama, Egli è lì con voi, in voi, intorno a voi. Rama è la personificazione della rettitudine; anche voi dovete seguire la rettitudine (Dharma) e non il principio del Dharma che viene dalla mente ma quello che nasce nel cuore.
Discorso Divino del 27 Marzo 2007
Per
ottenere la Grazia di Rama non basta ripetere il Suo Nome, si devono osservare i
principi che Egli sostenne.
1 Aprile 2012
L’universo è basato su Dio ma Egli non ne ha bisogno come base. La pentola dipende dalla creta ma la creta non dipende dalla pentola; la creta è la Divinità e la pentola è la Creazione. Ignorate la forma, la dimensione e il nome: la pentola è solamente creta. E’ più vero dire che “tutto è Brahman” piuttosto che “Brahman è in tutto”. E’ più nobile raffigurarsi il Divino come base di tutto che pensare che sia la Realtà Interiore di tutti gli esseri. Senza Divinità, non può esserci alcuna Creazione, questa è la verità.
Gita Vahini cap. 12
Dio ama
tutti. L’Amore è la forma vera di Dio. Tutti voi siete scintille del Divino.
2 Aprile 2012
Come il cuore è per il corpo, così il luogo di culto è per la comunità. L’adorazione di Dio tramite varie festività, attraverso la costruzione di templi, ecc. è sempre una azione buona che educa al servizio e crea opportunità per il sacrificio e il distacco. Sappiate però che, dove c’è richiesta angosciosa di cibo e riparo, il denaro non deve essere speso per costruire luoghi di culto nuovi, questo non deve essere incoraggiato. Lo stesso Signore è adorato dovunque e costruire un tempio per ogni Nome o Forma non è necessario. Dite alle persone di vedere lo stesso Dio in tutte le Forme e tutti i Nomi: questa è l’educazione di cui hanno bisogno.
Discorso Divino del 24 Marzo 1965
Il cuore
compassionevole è il tempio di Dio.
3 Aprile 2012
Quando Krishna disse “Eliminate il difetto nella visione e potrete conoscere l’autore di questo Universo”, Arjuna cercò la causa di questo difetto della vista ed Egli spiegò: “Tra Me e questo Universo si muove l’illusione (maya) e vedere oltre è certamente una cosa difficile perché anche maya è Mia, è della Mia stessa sostanza, è la Mia creazione ed è sotto il Mio controllo. Essa può rovesciare in un lampo anche il più potente tra gli uomini! Non pensate che si tratti di qualcosa di brutto venuto da chissà dove, maya è un attributo della mente che vi fa ignorare il Sé Supremo (Paramatma) vero ed eterno e dare invece importanza alla molteplicità di Nomi e Forme. Essa porta a credere erroneamente che il corpo sia il Sé invece del Suo involucro. Andare oltre maya è sicuramente il compito più difficile; solamente quelli che sono attaccati a Me con tutto il cuore possono vincerla”.
Gita Vahini cap. 13
L’attaccamento nasce da maya, maya nasce dalle azioni (Karma). E’ il desiderio
che confonde e lega.
4 Aprile 2012
Il bisogno primario di oggi è la ricostruzione dell’individuo. Moltiplicate le virtù non i palazzi, mettete in pratica ciò che predicate: questo è il pellegrinaggio reale. Ripulite la mente dall’invidia e dalla malizia: questo è il bagno vero nelle acque sacre. A cosa serve il Nome del Signore sulla lingua se, dentro, il cuore è impuro? L’ingiustizia e lo scontento si stanno spargendo dovunque a causa di questa sola colpa degli umani: dire una cosa e fare l’opposto. Dovete risanarvi e correggere il cibo, la ricreazione, il modo di impiegare il tempo libero, i pensieri e le abitudini. Eliminate i vizi della concupiscenza e dell’odio e spengete le fiamme ardenti della rabbia e dell’avidità; allora la tranquillità e la felicità innate in voi si manifesteranno liberamente. Voi siete l’incarnazione della pace, la felicità è la vostra natura reale.
Discorso Divino del 24 Marzo 1965
Se pensate, esprimete e
fate il bene, la pace regnerà.
5 Aprile 2012
Le onde si formano nello strato superiore del mare; esse sono causate dal vento per cui si può dire che esso abbia quel potere. Anche la mente della persona intelligente è piena di pensieri e opinioni che, quando c’è la situazione adatta, si manifestano e arrivano da tutte le direzioni. Nello stesso modo, il Signore è manifesto nell’immagine che viene adorata; è grazie a qualche qualità speciale dell’immagine che questo accade? No. L’immagine rimane quella che è; il fatto è che, in conseguenza all’intensità della devozione dei devoti, il Signore non può esimerSi dal manifestarSi per loro. Per questa ragione, Egli assume la forma, di pietra, di legno o di carta, che il devoto contempla e adora e su cui medita. Al fine di soddisfare il desiderio del devoto, l’Essere Immanente Fondamentale dell’Universo verrà in qualunque Forma, in ogni cosa, in ogni luogo.
Dharma Vahini cap. 9
C’è un solo Dio, Egli è
onnipresente.
6 Aprile 2012
I vostri doveri devono essere compiuti, non c’è modo di evitarlo. Ognuno ha i suoi compiti assegnati a seconda dello stato, delle preferenze, delle tendenze e dei meriti guadagnati. Fatelo con timore di Dio e del peccato nel cuore, accogliete la pena e la contrizione in modo che consideriate il successo e il fallimento come colpi di martello che vi modellano in aspiranti forti e risoluti. Il contenuto interiore è più importante delle proprietà esteriori, il Dharma è il codice morale, l’esperienza dei saggi, la disciplina che controlla i sensi e la mente. Il codice del Dharma agisce da freno che regola e dirige la vita umana. Essi aiutano il vostro progresso ognuno a suo modo. Procedete diritti sulla via dell’azione (Karma) e della virtù: questo è il vostro destino.
Discorso Divino del 24 Marzo 1965
Fare
senza attaccamento il proprio dovere, per quando modesto sia, risveglia
l’auto-consapevolezza
7 Aprile 2012
La spinta interiore a sconfiggere l’illusione (maya) affidandosi al Signore si manifesta come risultato dei meriti accumulati in molte vite. Coloro che hanno dei demeriti sono inclini a cercare il piacere effimero dei sensi; come gli animali, si dedicano al cibo e ai divertimenti come scopo della vita e non albergano alcun pensiero su Dio. Essi non gradiscono la compagnia dei virtuosi e dei buoni e rifuggono dalle azioni meritevoli diventando dei fuorilegge nel regno di Dio. Al contrario, quelli che hanno meritato si sforzano di crescere in virtù, coltivano pensieri edificanti, contemplano e desiderano il Divino. Tali aspiranti possono avvicinarsi al Signore a causa della sofferenza, del bisogno o della sete di conoscenza, del desiderio intenso di acquisire la saggezza; comunque, il fatto che si rivolgano al Signore in cerca di sollievo mostra che, attraverso molte vite, sono giunti al sentiero più elevato.
Gita Vahini cap 13
Tutte le sfide della vita si possono
affrontare affidandosi al Divino con il cuore pieno di devozione e amore.
8 Aprile 2012
La primissima cosa che dovete fare per imprimere la realtà
nella mente è recitare il Nome di Dio e mantenere il pensiero sulla Sua Gloria;
questo garantirà che la lingua non devii verso argomenti inferiori né la mente
vi ci trascini. Ricordate che il viaggio di tutti punta verso il cimitero, che
ogni giorno vi porta più vicino al momento finale quindi non rinviate il dovere
che avete da compiere per il vostro bene. Venerate l’uomo; questo è il primo
passo verso la venerazione di Dio perché l’uomo è percettibile mentre Dio è
impercettibile. Sforzatevi di vedere il Signore che risiede nel cuore di ogni
essere vivente: questo vi porterà all’eternità e vi salverà dalle nascite e
dalle morti.
Discorso Divino del 24 Marzo 1965
Tutti sono uno, siate simili a tutti.
9 Aprile 2012
A volte, gli aspiranti spirituali impegnati nei loro sforzi immaginano che Dio sia meno glorioso di quanto è in realtà! Essi pensano che il Signore faccia differenza tra i peccatori e i santi o tra gli ignoranti e i saggi ma queste sono illazioni errate; Egli non divide gli uomini in tal modo, se lo facesse davvero, nessun peccatore sopravviverebbe alla Sua collera neppure un minuto sulla terra. Questa verità è nota solamente ai saggi, le persone comuni ne sono inconsapevoli e soffrono per la convinzione che il Signore sia in qualche modo lontano da loro. Quando tremate dal freddo, è natura del fuoco riscaldarvi ma come può esso aiutarvi a star caldi se ne rimanete distanti?! Similmente, coloro che desiderano eliminare il freddo delle malattie del mondo devono cercare il fuoco della saggezza che si ottiene con la Grazia di Dio; questa è la ragione per cui un saggio è detto esser caro al Signore.
10 Aprile 2012
Tutti aspirano alla felicità. Dov’è la felicità? Senza lavorare duramente, non la si può avere. Nei tempi antichi, la gente offriva le proprie salutazioni all’azione prima di farla, cantava il thasmai namah karmane (salutazione all’azione). In India, alcuni seguono questa tradizione sacra anche oggi: una danzatrice saluta le catenelle prima di metterle alle caviglie, persino un autista ignorante offre la sua obbedienza al volante prima di guidare il veicolo e certi giocatori di cricket porgono i saluti rispettosi alla palla prima dell’incontro. Prima di tutto, portate rispetto ed esprimete gratitudine all’azione prima di intraprenderla così meriterete di sperimentare la felicità.
Discorso Divino del 15 Aprile 2003
Dio ama tutti, l’Amore è la Forma vera di Dio.
Tutti voi siete scintille del Divino.
11 Aprile 2012
La Gita descrive quattro tipi di devoti: lo Jnani(ha vinto l’illusione e ottenuto la saggezza), il Jijnasu (cerca la saggezza), Aartha e Artharthi (si rivolgono al Signore per alleviare le sofferenze). Questa classificazione si può comprendere con un esempio: Jnana (saggezza) è come un treno diretto, il passeggero non ha bisogno di cambiare per giungere a destinazione. Il Jijnasu è un passeggero che è salito su un vagone che verrà staccato da quel treno e attaccato ad altri che lo porteranno a destinazione. Gli Aarta e gli Artarthi salgono su treni ordinari e devono scendere più volte per prendere varie coincidenze; essi arrivano alla meta per stadi con un viaggio lungo e difficile che può comunque essere portato a termine se il devoto persiste. Quindi lo scopo può essere raggiunto da tutti, solamente il processo e il passo sono differenti; tutti cercano lo stesso risultato elevato. Non limitate i vostri desideri al poco. Coloro che anelano il Signore sono generosi e hanno il cuore grande.
Gita Vahini cap. 13
Dio ama
tutti, l’Amore è la Sua forma vera. Tutti voi siete scintille del Divino.
12 Aprile 2012
Subito dall’infanzia, ai bambini dovrebbe essere insegnata la grandezza della nostra cultura antica; essi dovrebbero acquisire umiltà, amore e venerazione verso gli anziani e rispetto per tutti. I bambini e i giovani dovrebbero essere modellati in cittadini ideali. Si può guadagnare il rispetto degli altri solamente se li si rispetta per primi e il rispetto non significa semplicemente dire “ciao!”, si dovrebbe offrire i saluti agli altri con umiltà e riverenza. Na-namaskara significa salutare senza traccia di ego e attaccamento. La pratica è molto importante per tutto quindi i genitori e gli insegnanti hanno la responsabilità di far osservare ai bambini e ai giovani le nostre tradizioni antiche; in tal modo, la società progredirà certamente e godrà di pace e prosperità. Se pratichiamo i nostri valori antichi, la comunità otterrà il benessere altrimenti sarà afflitta dalla carestia. Aderire alla propria cultura, che è sacra, è indice di educazione.
Discorso Divino del 15 Aprile 2003
Il cuore compassionevole è il tempio di Dio.
13 Aprile 2012
La semplice pulizia esterna non è abbastanza, voi dovete pulire la mente e acquisire la purezza interiore. Ricordate che il Dio onnipervadente è presente in ognuno. Voi dovete aspirare alla felicità degli altri e lavorare per essa. La celebrazione vera si trova nel condividere la felicità degli altri. Date felicità ai vostri simili; solamente allora avrete il diritto di riceverla da loro. Praticate sempre il “Dare e accettare” e impegnatevi per il benessere di tutti, non soltanto per il vostro e quello della vostra famiglia.
14 Aprile 2012
La devozione del saggio è diretta al Signore perché egli Lo riconosce come il suo stesso Sé. Questa condizione si raggiunge come risultato dei meriti accumulati durante molte vite. Questa devozione non è ottenibile con lo sforzo di un momento, né è disponibile già pronta pagandola in un negozio; essa è il coronamento dello sforzo spirituale di molte vite. In egual modo, se qualcuno è diventato un saggio oggi, potete immaginare quanti anni di disciplina spirituale sono serviti per ottenere quello stato. La meta si raggiunge per gradi quindi gli aspiranti e i devoti devono vigilare e tenersi lontani da tutti i tratti indesiderabili; essi devono cercare di aumentare la contemplazione della Gloria di Dio e la pratica della moralità, sforzandosi con entusiasmo di sperimentare la beatitudine reale del raggiungimento. Allora questa beatitudine deve essere divisa con il mondo ed essa ne inaugurerà la pace e la prosperità.
15 Aprile 2012
Il Dio della morte,Yama, è chiamato anche Kala (tempo). Il tempo è il vero Dio della Morte. Il tempo non conosce misericordia: quando è trascorso, dovete andare e la vostra riserva si scorcia di ventiquattro ore ogni giorno. Si dice che il Dio della morte abbia una corda; Egli non dirige una fabbrica di cordami per trascinare a casa Sua i milioni di persone che muoiono, ognuna di esse ha già la corda intrecciata attorno al collo. Ognuno intreccia la corda con le azioni che fa durante gli anni della vita presente o passata: quelle fatte con egoismo, interesse personale o con in vista il godimento dei loro frutti la allungano e la stringono di più mentre quelle fatte con spirito di offerta non la accrescono né la rinforzano ma danno pace e contentezza in abbondanza. Decidete oggi di vedere solamente il bene negli altri e aumentarlo in voi stessi; questa è la disciplina spirituale migliore.
Discorso Divino del 30 Maggio 1965
La Grazia di Dio è come un’assicurazione, vi
aiuta senza alcun limite quando ne avete bisogno.
16 Aprile 2012
La causa di tutti i tipi di afflizione è l’ignoranza. La
fonte dell’ignoranza è l’identificazione col corpo, l’illusione di essere il
corpo, e questa si può eliminare con l’acquisizione della conoscenza giusta. Per
eliminare l’oscurità serve la luce, non la si può far fuggire spaventandola né
si può far in modo che arretri con la preghiera o la protesta: essa non sparirà
finché non arriverà la luce. Quando l’ignoranza se ne va, anche la sofferenza
scompare; per questo, nella Gita, il Signore Krishna dice ad Arjuna: “Attaccati
a Me, ottieni la luce della Conoscenza Vera e segui la via della
non-afflizione”.
Gita Vahini cap. 14
Fare senza attaccamento il proprio dovere, per
quanto piccolo sia, risveglia la Consapevolezza del Sé.
17 Aprile 2012
L’orecchio riempie la testa e questa dirige il braccio che agisce quindi ascoltate solamente cose buone, fate cose buone e condividete cose buone; questo da gioia e appagamento. Parlate dolcemente, gentilmente e amorevolmente: è Dharma. Date generosamente e saggiamente, asciugate le lacrime e calmate i sospiri e i lamenti; non gettate del denaro al bisognoso, date con grazia e umiltà, con rispetto e riverenza. Cercate di vivere in armonia con gli altri, non giudicate dagli abiti o dall’aspetto. Albergare rabbia e odio nel cuore è come avere un secchio pieno di buchi per portare l’acqua; abbandonate la rabbia, l’odio, l’invidia e l’avidità. Per ottenere questo, tenete presente il Nome di Dio: Esso vi aiuterà senza dubbio.
Discorso Divino del 30 Marzo 1965
Compiere il proprio dovere, per quanto piccolo
sia, fa risvegliare la consapevolezza del Sé.
18 Aprile 2012
Voi dovete percorrere il sentiero spirituale con l’anelito insopprimibile di raggiungere la meta e coltivare il desiderio della liberazione, dovete vivere in una casa costruita sui quattro pilastri solidi della Rettitudine, della Prosperità, del Desiderio e della Liberazione. La Rettitudine dovrebbe essere il mezzo per ottenere la Prosperità, la Liberazione l’unico Desiderio. Per quanto possiate guadagnare ricchezze o acquisire forza, non potrete avere pace e appagamento duraturi se non aprite le fonti di beatitudine che sono dentro di voi. Lo stesso termine manava (uomo) indica un essere che non ha traccia di ignoranza; per meritare questo nome, voi dovete eliminare l’ignoranza con l’attività incessante motivata da impulsi buoni.
Discorso Divino del 25 Marzo 1965
Dirigete la barca della vita verso il faro
dell’Amore Divino e raggiungerete la spiaggia della beatitudine.
19 Aprile 2012
La conoscenza vera è quella che vi porta oltre il mare del
mutamento continuo, delle nascite e morti. Ci sono due tipi di conoscenza: la
conoscenza oggettiva, o del mondo, e la conoscenza integrale cioè il comprendere
che il Sé Divino e l’anima individuale sono uno. La conoscenza integrale
distrugge l’illusione di credere che questo mutamento continuo sia la realtà,
rimuove la paura dal cuore e rivela che ogni essere è veramente divino. Questa
si può perseguire seguendo due strade, l’interiore e l’esteriore; la via
esteriore è quella dell’azione priva di ego e quella interiore è fatta di
meditazione profonda e equanimità.
Gita Vahini cap. 14
Trasformate il lavoro in adorazione e
l’adorazione in saggezza.
20 Aprile 2012
Siate consapevoli dei vostri doveri e compiteli meglio che potete, con coerenza. Accudite i genitori con amore, dite la verità e agite virtuosamente. Quando avete tempo a disposizione, ripetete il Nome del Signore con in mente la forma che più vi piace. Non mettetevi mai a parlare male degli altri o a cercar di scoprire delle colpe in loro, non causate mai dolore a nessuno in nessuna forma. Siate come il loto svincolato dal fango in cui è nato e dall’acqua in cui è cresciuto; i meriti e i demeriti guadagnati nelle vite passate sono il fango in cui l’individuo è nato, l’illusione tentatrice chiamata mondo è l’acqua che lo sostiene. Non lasciate che quella attrattiva vi coinvolga, siate al di sopra e al di là degli attaccamenti terreni, come il loto. Sebbene siate nel mondo, non dovete lasciare che esso entri in voi e influenzi il vostro senso dei valori.
Discorso Divino del 31 Marzo 1965
Il sentiero spirituale è la strada del
distacco, del controllo dei sensi e dell’educazione rigorosa della mente.
21 Aprile 2012
I giorni sacri (holy days) sono diventati festività (holidays) in cui fate baldoria, vi rimpinzate di cibo, andate a fare dei picnic e gite nei boschi e indulgete nei piaceri dei sensi in genere. Questo finisce tipicamente in depressione, malessere e discordia. I luoghi sacri hanno un’influenza sottile e potente sugli esseri umani. Attaccatevi all’Altissimo, chiamateLo con qualunque nome e immaginateLo in qualunque forma ma ricordate che senza la rettitudine (Dharma) non potete raggiungerLo. Se producete pensieri bassi, perderete il Principio dell’Universale. Non lasciatevi portare per vie traverse, state sull’autostrada.
Gita Vahini cap. 14
Compiere il proprio dovere, per quanto piccolo
sia, fa risvegliare la consapevolezza del Sé.
22 Aprile 2012
Un seme piccolo cresce lentamente in un albero grandissimo che si espande; tramite piccoli fatti, parole dolci e azioni gentili, anche voi potete elevarvi ad Esseri Divini. La cosa peggiore è fare il contrario di ciò che predicate, negare con la mano quello che spandete con la bocca; se non potete agire coerentemente a quanto dite, state fermi, non andate in giro dando consigli sulle virtù e rivelandovi ipocriti, non predicate la rettitudine (Dharma) mentre la screditate nei fatti. Il Dharma è stabile, è immutabile e non declina mai; coloro che non lo seguono non degradano il Dharma ma se stessi.
Discorso Divino el 31 Marzo 1965
Siate buoni, servizievoli, utili, gentili e
timorati di Dio: riscuoterete la fiducia delle persone.
23 Aprile 2012
Dio si incarna per la redenzione del genere umano e non per il bene di Se Stesso; Egli scende per raccontare all’umanità la sua origine divina ed esortare le persone a ritornare a Dio seguendo il Principio dell’Amore. Per mezzo dell’amore si può ottenere tutto; questo è il messaggio che deve essere compreso oggi, la missione dell’Avatar di condurre l’umanità ad una vita Divina tramite l’amore. Ogni essere umano è un’incarnazione del Divino, il Divino risiede in ogni essere. Ogni momento segna l’avvento del Signore perché gli esseri umani nascono di continuo quindi dedicate ogni momento ai pensieri su Dio. Se fate questo, a tempo debito sperimenterete il Divino, sarete liberi dall’illusione e divinizzati. L’uomo nasce per fondersi con la Grazia del Divino e non per immergersi nei piaceri del mondo. Colorate la vostra vita con l’amore e con l’amore smussatene gli spigoli.
Discorso Divino del 5 Aprile 1998
Generate amore, spargete amore, raccogliete
amore. Questo è il servizio più nobile.
24 Aprile 2012
Il corpo è soltanto uno strumento atto a ottenere uno scopo elevato: l’unione con lo splendore Divino che riempie l’universo di cui voi siete una frazione. Usate tutte le capacità dei sensi, l’intelligenza e la memoria per questa meta, trasformatevi e sublimate i desideri, fate che gli scopi più alti e nobili prevalgano sempre su quelli bassi. Come l’asino che trasporta il legno di sandalo senza conoscere altro che il suo peso, voi portate il fardello delle vostre preoccupazioni terrene senza conoscere il profumo che potreste ottenere proprio dal carico che avete sulla schiena. I sensi cercheranno di allontanarvi dagli scopi più elevati ma voi teneteli sotto stretto controllo con una disciplina rigorosa; senza la padronanza dei sensi, tutti gli elaborati rituali di adorazione, le ore di meditazione intensa e i voti che osservate non produrranno alcun frutto.
Discorso Divino del 31 Marzo 1965
Il cammino spirituale è la via del distacco,
del controllo dei sensi e dell’educazione rigorosa della mente.
25 Aprile 2012
La meta di ogni vita è conoscere il Supremo cioè ottenere la
liberazione, non c’è alcun altro scopo. A voi è stata data la vita non perché
costruiate delle case, acquisiate delle proprietà, accumuliate ricchezze,
generiate una progenie, otteniate dei titoli o saliate a livelli elevati in
società, la grandezza degli individui non dipende da queste cose. Il successo
più dolce nella vita si trova nell’ottenere la beatitudine perpetua e la libertà
perenne dal dolore e dall’agitazione. Voi siete figli dell’immortalità e
l’eredità di questa immortalità deve essere riconosciuta e sperimentata, deve
essere riconquistata. I legami del nome e della forma sono temporanei e vanno
eliminati, non sono caratteristiche genuine e naturali dell’anima individuale.
Sfuggire al dolore e alla gioia per un periodo breve di tempo non è un segno di
liberazione vera. La saggezza reale consiste nel riconoscere che voi siete
beatitudine pura che era nel passato e permane nel presente e nel futuro.
Gita Vahini cap 14
Se cercate lo stato di beatitudine pura,
stabile e genuina, dovete essere attaccati a Dio.
26 Aprile 2012
La religione (matham) si basa sulla spinta che muove la mente (mathi); se la spinta è divina, abbiamo una religione divina mentre, se la spinta è bestiale, le cose ritenute amabili e desiderabili saranno bestiali anch’esse. Unite il particolare con l’Universale, il limitato con l’Illimitato, il fiume con il Mare; questo è il processo chiamato Yoga e voi potete realizzarlo tramite qualunque strada, quella della devozione, quella della saggezza o quella dell’azione. La Gita, che spiega queste strade, è essa stessa il risultato dell’abbandono di Arjuna. Voi dovete maturare l’attitudine a fondervi con il Divino in tutto ciò che fate, l’attitudine di offerta e abbandono alla Sua Volontà; questo è il mezzo migliore per raggiungerLo.
Discorso Divino del 2 Aprile 1965
Se vi abbandonate al Signore, Egli vi guiderà
e proteggerà come la palpebra protegge l’occhio.
27 Aprile 2012
Tutti stanno in ansia perché vorrebbero evitare la vecchiaia e la morte; essere ansiosi fa parte della natura umana ma a che serve stare semplicemente in ansia? Il vostro modo di essere e di comportarvi dovrebbe essere coerente con l’obiettivo che vi ponete. Se il desiderio è sincero, vi fidate totalmente e vi abbandonate con lealtà al Signore, Egli scaccerà la nebbia del dolore con i raggi della Sua Grazia; se riponete la vostra fede nelle cose del mondo, l’afflizione conseguente non finirà mai, nessuno può farla finire se non il Signore. Servite il Padrone dell’illusione (maya), il Progettista di tutto questo paese dei sogni, piuttosto che il sogno stesso.
Gita Vahini cap 14
Ogni esperienza, buona o cattiva, è un dono di Dio per coloro
che si sono affidati completamente.
28 Aprile 2012
Non c’è bisogno che impariate a memoria tutti i versi e i commentari delle scritture o vi impegnate in confronti con altri studiosi esibendo la vostra erudizione, è sufficiente che mettiate in pratica anche un solo verso che si adatti al vostro livello spirituale e sia quello che più vi piace. Il primo passo vi porta già più vicini al secondo, questo rende il terzo più facile e così via fino alla fine. A cosa serve una pozione se ve la versate in un orecchio? La dovete ingerire in modo che possa agire, rinforzare la corrente sanguigna e ristabilire la salute; similmente, ascoltare discorsi spirituali per ore non serve a niente: portate la lezione all’interno, accoglietela nel cuore e mettetela in pratica applicandola nella vita quotidiana. Fate in modo che la Divinità si manifesti in voi stessi; questa è la lezione.
Discorso Divino del 2 Aprile 1965
Il parlare dolce e pacato è espressione di amore genuino.
29 Aprile 2012
Il vedere la propria realtà apre le porte della liberazione; per questo, lo specchio del cuore deve essere preparato rivestendone la superficie posteriore con la Verità e la Rettitudine altrimenti l’immagine non apparirà. Se voi agite sempre con verità e giustizia, la vostra realtà potrà rivelarsi. Potreste dire che il carico delle azioni passate e delle loro conseguenze inevitabili deve manifestarsi ma la Grazia del Signore può bruciare quel fardello in un lampo: in un istante, la rivelazione della realtà vi salverà da quel gravame. Se vedete voi in tutti e tutti in voi, avete conosciuto la realtà; per questo, dovete provare per gli altri la stessa quantità e qualità di Amore che avete per Me.
Discorso Divino del 2 Aprile 1965
Dio è in tutti, Dio ama tutti, Dio è in voi,
voi siete Dio.
30 Aprile 2012
L’arma di ogni essere umano è la parola. Gli animali hanno
zampe agili, artigli affilati, zanne, corna, denti velenosi, becchi, ecc. mentre
gli esseri umani sono dotati della parola come loro armamento. Per un aspirante
spirituale, la prima lezione in assoluto dell’abbecedario è il “Controllo della
parola”. Tramite la dolcezza del vostro modo di parlare, voi potete disarmare
ogni antagonismo e sconfiggere ogni progetto di odio. La dolcezza vi fa divini
mentre l’asprezza vi rende bestiali. La mera gentilezza o amabilità formale è
ipocrisia; il parlare sincero deve sgorgare dalla dolcezza vera del cuore, di un
cuore colmo d’amore. Eliminate tutta la malvagità dal lago limpido della mente e
fatene una residenza adatta al Divino.
Discorso Divino del 4 Aprile 1965
Il parlare
dolce e pacato è l’espressione dell’amore genuino.
1 Maggio 2012
Molti aquiloni possono volare in cielo ma tutti sono sollevati e tenuti in alto dalla stessa aria, dallo stesso vento; gli aquiloni non hanno una loro volontà individuale. Anche se i recipienti d’acqua in cui si riflette possono essere molti, il Sole è uno! Proprio la stessa corrente circola attraverso tutti i dispositivi elettrici e li attiva. Questo è il significato della frase riportata dalle scritture “Dio è presente in tutti nella stessa misura, né di più né di meno (Isavasyam idam sarvam)!” “Tat tvam asi” è la motivazione migliore su cui basare il servizio; Quello e Questo sono la stessa cosa, sono solamente Uno, non ce n’è un altro! Tutto l’aiuto che date è dato a voi stessi, tutto il servizio è fatto solamente al Sé. Se un altro è povero, voi non potete essere ricchi né potete essere nella gioia se un altro è disperato. Ricordate sempre che l’aiuto e il servizio resi al bisognoso sono dati solamente al Sé.
Discorso Divino del 27 Novembre 1965
Voi siete tutti scrigni dell’Amore Divino; condividetelo,
spargetelo, esprimete quell’Amore in atti di servizio, parole di simpatia e
azioni compassionevoli.
2 Maggio 2012
Coltivate un’atmosfera di amore e cooperazione con tutti e potrete assicurarvi la gioia per sempre. Non cercate ragioni per stare lontano dagli altri, cercate piuttosto i modi per lavorare insieme per il bene comune. Il senso di “io” e “mio” soffoca l’amore e la cooperazione quindi riducetelo al minimo e cominciate a servire i bisognosi e gli affitti. Migliorate il carattere congiuntamente all’intelligenza e alla salute. La fonte più affidabile di forza non è nel denaro, nei parenti o nell’acume esteriore ma in voi stessi: è l’Atman. Scavate in Esso profondamente e ricavatene sostegno, vedetelo in tutti, servitelo in tutti. La disciplina è una altra caratteristica base; ogni individuo deve imparare a controllare la natura selvaggia delle passioni e delle emozioni perché dar loro spazio porta solamente alla rovina. Disciplina, autocontrollo e desiderio di servire: queste sono le armi che anche il più debole può usare e vincere la battaglia della vita.
Discorso Divino del 27 Novembre 1965
Una vita disciplinata è l’offerta migliore che potete fare alla nazione o al Divino in voi.
3 Maggio 2012
Non desiderate di essere dei servitori di Dio che lavorano per un compenso; se chiedete questo o quello in cambio delle lodi che Gli fate e del sacrificio che Gli offrite, vi riducete a quel livello! Eliminate anche l’atteggiamento di contrattazione dalla mente e non siate delusi dal fatto che Dio non vi abbia dato gli oggetti che desiderate in cambio di tutti i disagi che avete affrontato per compiacerLo. Non calcolate il profitto, non sperate nelle ricompense, non fate affidamento sulle conseguenze: agite perché è vostro dovere e vi compete di farlo! Questa è adorazione vera. Dedicate a Lui sia l’azione che le conseguenze; allora diverrete Suoi e non lavoratori che chiedono un salario. Ecco è il livello più alto che il devoto può raggiungere tramite lo sforzo spirituale.
Discorso Divino del 4 Aprile 1965
Non abbiate desideri da esprimere a Dio perché ciò che già fa per voi e il modo in cui vi tratta, qualunque siano, sono i doni che Egli gradisce darvi maggiormente.
4 Maggio 2012
Il cuore contiene il tesoro prezioso della beatitudine ma la gente non conosce la chiave che ne apre la serratura! La chiave che apre la porta alla beatitudine è il Namasmarana, la ripetizione del Nome del Signore con cuore puro. Purificate il cuore con gli strumenti della Verità, della Rettitudine, della Pace e dell’Amore (Satya, Dharma, Shanti, Prema), sforzatevi sempre di fare il bene degli altri, di pensare bene e parlare bene di loro; questa pratica consumerà l’egoismo e l’attaccamento alle cose che alimentano i vostri piaceri. Non vi comportate come gli uccelli e le bestie sempre impegnati nel garantirsi la sopravvivenza o nel crescere una famiglia, lottate per scopi più nobili ed elevati usando le capacità di cui siete dotati.
Discorso Divino del 4 Aprile 1965
Per evocare il Divino in voi, non c’è metodo migliore del
Namasmarana.
5 Maggio 2012
Le scritture insegnano “Mathru devo bhava” che significa “Onora tua madre come Dio”. Voi dovete onorare vostra madre che vi ha allevato con amore, dedizione e sacrificio. Per quanto famoso uno sia, se non onora la propria madre non merita rispetto; una persona, il cui cuore è così duro da non sciogliersi alle suppliche della madre, è degna solamente del ridicolo. Voi dovreste nutrire questo sentimento d’amore e rispetto anche per il paese che vi ha dato i natali; per la vostra terra dovete avere molta considerazione e seguirne la cultura. Riverite la lingua-madre e imparate a usarla bene non avendo, nel contempo, in antipatia né odiando le altre lingue e paesi. Fate in modo di essere strumenti atti a proteggere, amare e aver cura della madre e della madre terra.
Discorso Divino del 27 Novembre 1965
Manifestate verso vostra madre lo stesso amore e spirito di sacrificio con cui ella vi ha allevato.
6 Maggio 2012
Alcuni si considerano grandi perché possiedono ricchezze o proprietà grandi ma solamente la virtù che merita la Grazia di Dio è vera ricchezza e grandezza genuina. Nell’opera epica Mahabharatha, i Kaurava avevano tutto ciò che il mondo potesse onorare e invidiare come armi, ambizione, amici, alleati, forze e ricchezze ma Dio non era dalla loro parte perché essi erano malvagi: infine raccolsero il disastro e la disgrazia. Da questo, potete dedurre che tutte le cose che il mondo si gloria di avere sono piaceri temporanei che sembrano dare felicità quando vengono ma ci lasciano nell’afflizione quando scompaiono; la gioia che danno è passeggera. Invece, la Grazia di Dio persiste senza cambiare in tutti i tempi e in tutti i luoghi; essa è pura, incontaminata, immutabile, completa e possente. Impegnatevi nel meritare questa Grazia e la gioia che ne deriva.
Discorso Divino del 4 Aprile 1965
La grazia di Dio è come una assicurazione, aiuta nel momento
del bisogno senza alcuna limitazione.
7 Maggio 2012
Io devo mettervi in guardia contro due malattie infettive che imperversano oggi: l’egoismo e l’abitudine di insultare le persone. Indagate ed esaminate dopodiché avrete il diritto di dare un giudizio; se fate questo davvero, comprenderete che il Sé si serve meglio adoperandosi per gli altri invece di criticarli e giungerete presto alla conclusione che ci sono modi più utili, per usare il poco tempo che avete qui in questa vita, che dileggiare o lodare gli altri. Non vi occupate dei difetti e delle bravure del prossimo; piuttosto interessatevi scrupolosamente e sinceramente dei vostri difetti e incrementate con maggior attenzione e sincerità le vostre qualità migliori. Questo è il Mio consiglio di oggi per voi.
Discorso Divino del 4 Aprile 1965
Dio è in tutti, Dio ama tutti. Dio è in voi e voi siete Dio.
8 Maggio 2012
Quando avete in mano una banconota e dite con orgoglio “Questa
è mia”, essa vi deride dicendo “Quanti ne ho conosciuti che si sono inorgogliti
per questo!”. Considerate tutti gli oggetti che raccogliete qui, in questa vita,
come avuti in prestito per essere usati in questo caravanserraglio, durante il
vostro pellegrinaggio nel campo dell’azione: quando ve ne andate, li dovete
restituire, appartengono a qualcun altro. Il corpo non è che una veste nel
viaggio della vita; non cullate l’illusione “il mio corpo”, struggetevi per
l’abitante, scoprite l’Io immortale che è la scintilla di Dio presente in voi.
Vivete in compagnia del Supremo.
Discorso Divino del 6 Aprile 1965
I pensieri giocano un ruolo capitale nel modellare la vostra
vita.
9 Maggio 2012
L’amore per il Signore non dovrebbe degenerare nel fanatismo e
nell’odio per altri nomi e forme; nei tempi attuali, questo tipo di cancro
affligge molte persone eminenti e voi dovete impegnarvi davvero ad evitarlo.
Credete nel fatto che tutti coloro, che adorano il Signore e procedono temendo
il peccato, sono vostri fratelli e sorelle, sono i vostri parenti più prossimi.
La loro usanza nel vestire, la lingua che parlano, il colore della pelle o il
modo in cui esprimono la venerazione e il timore verso il Divino non sono
importanti affatto. I pupazzi di zucchero si valutano per lo zucchero e non per
la forma data dal fabbricante, sia quella di un elefante, di un cane, di un
leone, di un gatto, di un topo, di uno sciacallo o qualunque altra; la gente li
compra per la loro dolcezza e non per la forma. Nello stesso modo, le persone
sono attratte dallo stesso Dio perché è dolce e dona la beatitudine.
Discorso Divino del 20 Febbraio 1966
Tutti sono uno, siate come tutti.
10 Maggio 2012
La gente sceglie di bruciare il legno dell’albero di sandalo per venderlo come carbone perché non ne conosce il valore. Gli scopi che le persone si prefiggono sono il benessere e la pace; questa è sicuramente la cosa giusta da fare ma non bisogna fermarsi dopo il primo passo del viaggio scambiando l’illusorio per il reale. C’è la convinzione di aver raggiunto il fine della vita se si ottengono due pasti al giorno, qualche metro di stoffa da indossare, un tetto sulla testa e qualche inezia superflua! Si può certamente aver raggiunto una pietra miliare ma la gioia che ne deriva è misera, è mischiata con l’afflizione e si trasforma facilmente in dolore; inoltre è dannosa verso gli altri e ha in sé orgoglio, malignità, avidità e altri ingredienti pericolosi. Non tralasciate la grande opportunità usando questa vita per essere semplicemente umani, dedicatela a scoprire il Sé immortale presente dentro di voi.
Discorso Divino del 6 Aprile 1965
La devozione al Divino vi darà beatitudine, pace e prosperità.
11 Maggio 2012
Il grande devoto bambino Prahlada conosceva la verità del fatto che questo mondo è del tutto colmo di Dio per cui, quando il Signore gli apparve intenzionato a fargli un dono, egli non chiese una vita lunga, ricchezza o fama, chiese di poter lenire il dolore e l’afflizione di tutti gli esseri. Prahlada sapeva che tutti gli esseri di questo Universo sono manifestazioni di Dio e che servirLo significa servire quelle manifestazioni e dar loro sollievo e gioia. Anche la vostra lingua deve giustificare la sua presenza con parole dolci e lenitive e le vostre mani con azioni pacate e innocue. Il corpo deve essere usato nell’Upa-vasa cioè nel fare azioni che portano più vicino a Dio. Nei giorni festivi, il vero Upavasa non significa semplicemente digiunare, consiste nel dedicare a Dio tutti i pensieri, tutte le azioni e le parole: bisogna che riguardino tutti Dio. Voi dovete trascorrere quel giorno “vicini” a Lui, in Lui e per Lui.
Discorso Divino del 20 Febbraio 1966
Progresso spirituale significa vivere corretto, buona condotta e comportamento morale.
12 Maggio 2012
Come il carpentiere da forma al legno, il fabbro modella il ferro e l’orafo fa ornamenti bellissimi con l’oro, il Signore plasma ogni essere a modo Suo. Sappiate che il Signore è la base dell’esistenza di ogni essere dell’universo e, con questa conoscenza, perdete tutte le paure. Esercitate la discriminazione in ogni caso e usate la saggezza spirituale che possedete a vostro vantaggio. Il passerotto rimane sull’albero scosso dal vento perché sa che le sue ali sono forti, non dipende dal ramo che oscilla per sostenersi. Similmente, fidate completamente sulla Grazia di Dio, meritatela e conservatela; in questo modo, qualunque sia la grandezza della calamità che incontrate, potete superarla senza alcun danno.
Discorso Divino del 4 Aprile 1965
L’Invisibile è la base di tutto ciò che si
vede; allenatevi ogni giorno a vedere la mano di Dio.
13 Maggio 2012
Ricordate sempre che fare ciò che piacevole è facile ma impegnarsi in ciò che è benefico è difficile. Non tutto ciò che è piacevole è anche fruttuoso; il successo arride a coloro che abbandonano la via coperta di rose e affrontano i colpi di martello e le spadate del sentiero pieno di pericoli. In effetti, nessuna strada è un letto di rose; la vita è un campo di battaglia, un Dharmakshetra in cui i doveri e i desideri sono eternamente in conflitto. Estinguete i fumi del desiderio, dell’odio e della rabbia che sorgono dal cuore; dar loro ascolto è codardia pura perché essi vi trasformano in bestie.
Discorso Divino del 19.3.2003
L’Amore vede tutti come una sola Famiglia Divina
14 Maggio 2012
Una cassaforte diventa importante quando contiene dei gioielli; anche il corpo sarà onorato se contiene il gioiello della consapevolezza Divina e le gemme chiamate virtù. La vita va vissuta per le opportunità di manifestare i valori umani che offre altrimenti si diventa un peso per la terra, dei meri consumatori di cibo. La vita è un continuo procedere verso la meta non un insignificante periodo di prigione o un picnic occasionale. Anche se non avete fede certa in Dio o in una particolare Forma o Nome del Potere Immanente, cominciate a controllare le fantasie della mente, le spinte dell’ego e le attrazioni dell’attaccamento ai sensi. Siate di aiuto agli altri: la vostra stessa coscienza vi approverà e vi terrà contenti e soddisfatti anche se loro potranno non ringraziarvi.
Discorso Divino del 6 Aprile 1965
Ogni vita è un viaggio attraverso il tempo da “io” a “noi” a “Egli”.
15 Maggio 2012
Non lasciatevi turbare dalle calamità, consideratele invece come atti di Grazia. Uno che perde una mano in un incidente deve credere che Dio abbia salvato la sua vita; se pensate che niente possa avvenire senza la Sua Volontà, comprenderete che tutto ciò che vi accade ha un valore aggiunto. Voi potete ignorare un rampicante nel giardino posteriore ma, se un saggio passa di lì e dice che si tratta di una medicina rara che può curare il morso di un serpente, voi costruite una staccionata intorno alla pianta e non lasciate che i bambini strappino le sue foglie neppure per gioco, non è così? Comprendete a fondo che il Signore è la causa, la fonte di tutto e, con questa conoscenza, trattate con tutti in modo umile e riverente. Questa è la via che vi condurrà alla meta velocemente.
Discorso Divino del 20 Febbraio 1966
La grazia di Dio è come un’assicurazione: aiuta nel momento
del bisogno senza alcun limite.
16 Maggio 2012
Il servizio, in tutte le sue forme e dovunque svolto, è essenzialmente disciplina spirituale, una forma di pulizia mentale. Se non lo si considera in questo modo, la spinta a servire è destinata a scemare e disseccarsi o può distorcersi in orgoglio e ostentazione. Riflettete un momento: state voi servendo Dio o Dio vi sta servendo? Quando offrite del latte a un bambino affamato o una coperta a un fratello che trema per terra, non fate che mettere un dono di Dio nelle mani di un altro dono di Dio! Voi state ponendo il dono di Dio nel contenitore del Principio Divino! Ricordate sempre: Dio serve! Eppure vi permette di dichiarare che voi avete servito! In mancanza della Sua Volontà, neppure un singolo filo d’erba può agitarsi nella brezza. Colmate ogni istante con la gratitudine per Colui che è il donare e il destinatario di tutti i doni!
Discorso Divino del 20 Febbraio 1966
Offrite servizio e ricevete amore; questa è la ricetta per sperimentare la Divinità.
17 Maggio 2012
Tutti mangiano per soddisfare la fame; ognuno deve ugualmente scoprire il modo migliore per lenire anche la fame spirituale. Non lasciatevi sviare dalla derisione o dalle raccomandazioni degli altri, consultate la vostra realtà, quella che si manifesta acquietando i sensi e controllando la mente; c’è una voce che si può udire in quel silenzio. Il vostro comportamento mostra effettivamente che avete ascoltato quella voce! Un albero grande è sostenuto e nutrito da una radice piccola che affonda nella terra silenziosa; anche la fioritura spirituale è garantita andando in profondo nel silenzio della consapevolezza.
Discorso Divino del 6 Aprile 1965
L’aspirante spirituale parla con Il
silenzio.
18 Maggio 2012
Il riconoscimento della propria Divinità innata e la conduzione della vita di tutti i giorni in accordo con questa Verità sono le stelle guida per coloro che son presi nelle correnti del litigio e della lotta. Senza questa conoscenza di sé, la vita diventa un farsa, una presa in giro! L’acquisizione di questa consapevolezza del Sé rende la vita sincera, dolce e fruttuosa. Molti sono inconsapevoli di questo scopo nobile del pellegrinaggio della vita; essi ripongono la loro fede nelle cose esteriori e pensano di ricavarne gioia finendo per sperimentare sofferenza e disastro. Sappiate che tutte le gioie sgorgano dal cuore dentro di voi; quando ricevete gioia dagli oggetti o dalle persone del mondo, comprendete che è la vostra stessa gioia che si riflette verso di voi.
Discorso Divino del 16 Marzo 1966
Dio è la fonte della gioia più elevata. La gente anela alla gioia ma accetta quella falsa dei sensi come genuina.
19 Maggio 2012
Quando il fuoco divampa e diventa distruttivo, voi cercate immediatamente di spengerlo gettando sabbia e acqua, non è vero? Nella maggioranza dei palazzi, la gente ne tiene una riserva a portata di mano. Vi rendete conto di avere sei fiamme che bruciano dentro di voi? Esse sono la concupiscenza, la rabbia, l’avidità, l’attaccamento, l’orgoglio e l’odio. Esse possono venir fuori in qualunque momento: che cosa avete in serbo per spengerle? Tenete sempre pronta una riserva abbondante di Verità, Rettitudine, Pace, Amore e Non-violenza; questi cinque vi aiuteranno a soffocare sul nascere le fiamme dei vostri sei nemici dovunque esse si accendano, questi valori sono degli estintori efficienti.
Discorso Divino del 6 Aprile 1965
Il desiderio distrugge la devozione, la rabbia uccide la saggezza e l’avidità vanifica il buon lavoro quindi queste caratteristiche malvagie vanno sacrificate.
20 Maggio 2012
Prima o dopo, il corpo andrà incontro alla distruzione, ognuno ne è cosciente, eppure tutti hanno paura della morte; nessuno desidera affrontare l’ultimo momento. Tutto ciò che nasce deve morire un giorno, la morte è inevitabile! Per scoprire la chiave di questa esperienza paradossale, domandatevi: Che cosa incontra la morte? Cosa cessa e cosa rimane? La risposta: E’ il corpo che muore e cade; ciò che non perisce è l’Atma. Voi ingannate voi stessi pensando che sia l’Atma o “voi” che muore ma questo non è corretto: l’Atma (Sé) non ha niente a che fare con la morte o la nascita, è eterno, vero e puro. Comprendete e ricordate che voi siete l’Atma eterno, vero e puro, non siete il corpo.
Gita Vahini, cap. 14.
Acquisite una fede chiara in voi stessi, nella vostra
capacità di vivere bene e a lungo, di essere utili ai genitori e alla nazione.
Questa è fiducia nel Sé (Atma vishvasa)
21 Maggio 2012
La vita è basata su quattro pilastri: Rettitudine, Ricchezza, Desiderio e Liberazione. Se si perdono due pilastri fondamentali, Rettitudine e Liberazione, sopravvivere con i due rimanenti, Desiderio e Ricchezza, diventa una lotta per cui è naturale che l’angoscia, l’avidità, la finzione e l’ansia affliggano l’essere umano. Ogni pilastro deve cooperare ed essere di complemento agli altri tre: la Rettitudine deve compenetrare e rinforzare la Ricchezza e il Desiderio in modo che la Liberazione sia raggiunta. La ricchezza necessaria per vivere va ottenuta solamente tramite la Rettitudine e adoperata per scopi onesti; il Desiderio deve essere usato per raggiungere la Liberazione dai legami e non per forgiare catene nuove o aggiungere anelli ulteriori a quella della nascita e della morte. Se è sprovvisto di Rettitudine e Desiderio di Liberazione, l’essere umano si riduce al livello delle bestie.
Discorso Divino del 10 Aprile 1965
Se c’è la Rettitudine nel cuore, c’è bellezza nel carattere; se c’è bellezza nel carattere, c’è armonia nella casa.
22 Maggio 2012
Quando cercate di cuocere un pasto, potete anche avere con voi tutto quanto vi necessita, come riso, lenticchie, sale, spezie, verdure, ecc. ma, se non avete il fuoco, non potete preparare il piatto. Anche tutte le forme di adorazione, contemplazione, yoga o meditazione sono inutili se non c’è la conoscenza della propria Realtà e Identità fondamentali a riscaldare il processo. L’Atma è la sorgente e la fonte di tutta la gioia e la pace e questo va riconosciuto e fatto proprio; senza questa comprensione, la vita umana è un’opportunità perduta. La consapevolezza della propria identità effettiva è il segno della saggezza, è l’accendersi della lampada che disperde l’oscurità.
Discorso Divino del 16 Marzo 1966
Ogni vita è un viaggio attraverso il tempo da “io” a “noi” a “Egli”
23 Maggio 2012
Voi mettete in moto un ventilatore se volete una corrente d’aria, accendete una lampada se vi serve la luce, accendete il forno se volete cuocere, accendete un amplificatore con il microfono e gli altoparlanti quando volete rivolgervi a un uditorio numeroso; se dovete stampare, regolate la stampante con un pomello. Considerate separate queste operazioni e noterete che esse non hanno relazione tra loro; la luce, l’aria, il calore e il suono non sono connessi, appaiono distinti in ogni modo ma per tutti l’alimentazione (karta) è la stessa: la corrente elettrica. Le esteriorizzazioni e manifestazioni possono essere differenti ma la base o ispirazione o potere latente o principio è lo stesso. Come l’elettricità, Dio opera tramite tutti gli strumenti e assegna le conseguenze di tutte le attività fatte da ognuno; è Lui che motiva interiormente tutti gli esseri.
Ghita Vahini cap 15
Fate tutte le azioni come offerte a Dio, non ne definite
alcune come “mio lavoro” e altre come “Suo lavoro”
24 Maggio 2012
Ognuno ha le proprie forze e carenze, manie e paure, capacità e inettitudini per cui nessun rimedio può essere prescritto per tutti; bisogna che ogni individuo faccia un esame rigoroso di se stesso per mondarsi di tutta la malvagità. Un paziente deve assumere le medicine prescritte e seguire le istruzioni che servono a curare il disturbo, non può chiedere terapie dolci e comode. Normalmente, le persone sono attaccate alle comodità fisiche e ai piaceri oggettivi e cercano di nascondere i loro difetti invece di impegnarsi a eliminarli; esse comprano abiti scuri che non mostrino quanto sono sporchi, non scelgono di vestire di bianco che evidenzia chiaramente le macchie. Non cercate di nascondere lo sporco nell’oscurità, pentitevi delle tendenze malvagie e sforzatevi di emendarvi presto.
Discorso Divino del 16 Marzo 1966
La virtù suprema consiste nel dimenticare tutte le differenze con gli altri e interagire con tutti in spirito di eguaglianza e armonia.
25 Maggio 2012
La differenza tra l’uomo e il demone (Manava e danava) è
semplicemente questa: l’essere umano deve avere moralità, autocontrollo e
compassione mentre i demoni non li hanno né li considerano caratteristiche
desiderabili, li ignorano. Essi trascurano completamente l’incitamento a
manifestare queste virtù. Al contrario, per ogni uomo queste sono effettivamente
le tre qualità essenziali. Ogni essere in questo universo è un pellegrino sulla
via che va dal demone all’umano e da questo al Divino. Gli stadi in questo
viaggio sono tanti quanti cuori esistono nell’universo! Ogni pellegrino procede
del suo passo con il Nome e la Forma che lo ispira.
Discorso Divino del 10 Aprile 1965
Tutti gli esseri sono nel Signore come l’aria è presente nell’atmosfera.
26 Maggio 2012
Ognuno raccoglie il risultato che la sua pratica spirituale merita, che le azioni di questa vita e delle precedenti gli procurano. Nell’epica Ramayana, il re demone Ravana ha istruzione, forza, ricchezza, potere, autorità e persino la Grazia di Dio ma i virus della concupiscenza e dell’orgoglio, che si sono insediati nella sua mente, causano la sua distruzione a dispetto di tutte le conquiste. Dopo che l’infezione si verifica, egli non può stare in pace né aver gioia neppure per un momento. La vita è una battaglia contro molti nemici, una guerra in cui si affrontano ostacoli, tentazioni, difficoltà ed esitazioni; questi nemici sono presenti dentro ogni essere per cui lo scontro è incessante, perpetuo. Nella lotta contro gli aggressori interni, ognuno si comporta diversamente dall’altro. Come il virus che prospera nella corrente sanguigna, i vizi della concupiscenza, dell’avidità, dell’odio, della malizia, dell’orgoglio e dell’invidia indeboliscono l’energia e la fede degli esseri umani portandoli infine alla rovina quindi ricordate sempre questo: La virtù è forza, il vizio è debolezza.
Discorso Divino del 16 Marzo 1966
La virtù suprema consiste nel dimenticare le differenze che
riscontriamo individualmente con gli altri e comportarsi con tutti in spirito di
eguaglianza e armonia.
27Maggio 2012
Om Sai Ram