www.omsairam.info

 

La felicità

 

 

Eccola! 

 

Annullata la dualità terrena,

abbandonando la mente con i suoi legami

ed immergendo lo spirito

nell'onda travolgente di un Bhajan (canto devozionale),

si galoppa nella pienezza, nell'unità d'un'altra dimensione!

 

Ed allora non è questa, forse, una prova tangibile

che la felicità è a portata di mano

e proprio dentro di noi?

 

 


I Bhajan sono uno dei processi per mezzo dei quali potete insegnare alla mente ad espandersi nella

Coscienza Eterna. Insegnatele a dilettarsi nella Gloria e nella Maestà di Dio.

Mantenetela pura, libera dai piaceri meschini e dalle passioni.

I Bhajan vi inducono a desiderare l'esperienza della Verità,

ad afferrare un barlume della Bellezza, che è Dio, a gustare la Beatitudine, che è il Sé.

Essi incoraggiano l'uomo ad immergersi in se stesso e ad essere il suo vero Sé.

Baba

da: il Pensiero del giorno di Prashanti Nilayam del 28 maggio 2004


Alcuni ridono del canto devozionale ('Sankirtana') e lo definiscono una mera ostentazione,

raccomandando invece di praticare la meditazione silenziosa.

Ma cantare i Bhajan in pubblico insieme agli altri aiuta a rimuovere l'egoismo.

Per esempio, una persona può spazzare una stanza quando nessuno la guarda.

Ma il compimento della stessa azione in presenza di altri richiede una certa padronanza del proprio ego.

La ripetizione del Nome del Signore tiene la mente libera dalla distrazione dei pensieri.

Perciò, cantate a voce alta laGloria del Signore ('Nama Sankirtana')

e caricate l'atmosfera di adorazione divina.

Baba

da: il Pensiero del giorno di Prashanti Nilayam del 1 giugno 2004


Cantare i Bhajan con un intenso anelito per Dio aiuta a purificare l'atmosfera.

Oggi l'uomo è obbligato a respirare un'aria inquinata da vibrazioni di violenza, odio, crudeltà e malvagità.

Le vibrazioni della ripetizione del Nome del Signore sono in grado di ripulire

l'atmosfera e renderla pura, calma e nobilitante.

 

Baba

da: il Pensiero del giorno di Prashanti Nilayam del 3 giugno 2004


Certuni possono ridere del canto devozionale

e schernirlo quale mera esibizione

raccomandando invece la tranquilla meditazione;

eppure partecipare al canto dei Bhajan in pubblico aiuta a rimuovere l’egoismo.

Per esempio: una persona può spazzare la stanza quando nessuno guarda

ma fare la stessa cosa in presenza di estranei richiede un certo dominio sull’ego.

La ripetizione del Nome di Dio mantiene la mente libera dai pensieri fastidiosi

e quindi cantate a voce alta la Sua gloria

ed elettrizzate l’atmosfera con l’adorazione del Divino.

 

Baba
 

da: il Pensiero del giorno di Prashanti Nilayam del 5 agosto 2007


Le vibrazioni spirituali prodotte dai Bhajan

danno gioia grande a coloro che li cantano

ed a quelli che li ascoltano.

I Bhajan rimuovono tutti i pensieri negativi,

calmano i nervi, purificano la mente e la colmano,

unitamente al corpo, con il dolce amore per il Divino;

quando li si canta, la mente si satura della Consapevolezza Divina

ed una grande estasi sgorga da dentro.

Per questo, non è richiesto alcuno  sforzo mentale o intellettuale

dato che, mentre si pronunciano i Nomi sacri di Dio e si canta la Sua gloria,

non c’è bisogno di capire niente.

Il canto e l’atmosfera creata dai Bhajan

trasportano oltre il regno del corpo, della mente e dell’intelletto

ed aiutano a stabilire una comunione con il Sé Interiore.

 

Baba
 

da: il Pensiero del giorno di Prashanti Nilayam del 10 novembre 2007


Ciò che è necessario è la trasformazione del cuore:

tutti i pensieri e sentimenti cattivi devono venirne espulsi.

Noi dovremmo partecipare ai Bhajan con tutto il cuore,

non devono essere un rituale meccanico.

Una volta che il vostro cuore è colmo di pensieri e sentimenti sacri,

questi vengono riflessi nel vostro canto dei Bhajan e,

attraverso quel canto, dovete dare gioia a tutti i partecipanti.

 

Baba
 

da: il Pensiero del giorno di Prashanti Nilayam del 8 novembre 2008


Om Sai Ram