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Om Sai Ram |
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Om Sai Ram
BHAGAVAN: Dio, il Signore, il Santissimo; significa "colui che ha il Bhaga".
Nel termine Bhaga sono impliciti sei significati:
1 - sovranità totale, che comprende i tre attributi del Divino: Onnipotenza, Onniscienza, Onnipresenza;
2- equità, giustizia, rettitudine;
3- splendore, gloria, fama;
4- maestà, prosperità, grazia;
5- divina sapienza;
6- distacco assoluto e liberazione.
SHRI: aggettivo onorifico, significa illustre, prosperoso, glorioso, maestoso, bello ed è un epiteto che si premette al nome per denotare in genere dominio, che si usa tanto a livello divino quanto comunemente a livello terreno per indicare una posizione di particolare "rispetto"; Signore; Dea della Ricchezza.
SATHYA: in sanscritto significa "Verità".
SAI:
Nome assunto da Bhagavan Shri Sathya Sai Baba. La sillaba Sa significa
"Divino", Ai Significa "Madre": “la Madre suprema di
tutto”; Madre Divina.
BABA:
Saggio; Padre; Vecchio; Nonno Paterno.
SAI BABA: significa Mare e Padre Divini.
RAMA:
il settimo Avatar il cui nome significa "Colui che dispensa
beatitudine" ed anche Colui che delizia, ed è presente in
tutti. Fu definito l’Incarnazione del Dharma (Legge Divina
Universale. Dovere morale, rettitudine, giustizia; per l'uomo è il
comportamento su cui deve regolare la propria vita)
RAM: Rama, Il Dio.
OM:
è il “Suono Primordiale” dal quale tutto fu creato, è perciò il suono che
unisce a tutto, prima di tutto a Dio; è quindi simbolo dell’Assoluto-Brahman. Il Verbo, il Suono
Fondamentale da cui origina ogni cosa; la vibrazione vitale che riempie
l’Universo, presente come suono fondamentale in tutte le manifestazioni
dell’Essere (veglia, sogno e sonno). Il mantra (formula vocale dotata di
significato e di potere divino; preghiera universale che può essere adottata da
tutti gli uomini di ogni regione e religione) per eccellenza.
SAI RAM: le due parole sono unite come forma di saluto dai devoti di Sai Baba e anche come invocazione al Dio Rama; particolare formula devozionale usata dai devoti di Sai Baba che, nel linguaggio comune, si pronuncia in ogni occasione. Ram letteralmente significa "colui che è nel cuore come gioia pura"; Sai Ram è anche sinonimo di "Madre e Padre Divini".
OM SAI RAM: ogni preghiera individuale e personale, ogni formula devozionale, premessa dalla sacra sillaba Om, diventa un potente Mantra.
Tra
i molti concetti filosofici e spirituali che dall’India sono pervenuti in
occidente, uno dei più famosi e conosciuti è quello di
mantra, termine sanscrito con il quale s’intende una parola, un suono o
una vibrazione dotata di una particolare forza spirituale, magica o sacrale, la
cui mistica risonanza si ritiene abbia un effetto diretto sulla psiche di chi lo
recita o lo ascolta e anche sulla materia, favorendo la concentrazione della
mente ed aiutando lo sviluppo delle qualità spirituali proprie della forma
divina alla quale esso è associato. E’ questo il caso, ad esempio, di alcuni
grandi mantra dell’induismo come
il vaishnava (del culto di Vishnu )
“Hare Krishnā, Hare Rāmā” e lo shaiva (del culto di Shiva)
“Om Namah Shivāya” oppure dello stesso mantra “Om Sāī Rāma”.
Scopo
del mantra, è quello di mantenere ferma la consapevolezza
sull’immagine divina prescelta, sviluppando nell’individuo l’insorgere di
un processo di devozione e di purificazione interiore e sostenendolo nel corso
della sua disciplina spirituale. Il concetto di mantra, nella tradizione induista, è tuttavia molto più
esteso. Oltre ai nomi divini, oggetto dell’adorazione del devoto, esso
comprende intere strofe dei Veda
(che si ritiene siano risuonate direttamente dai cieli alle orecchie degli
antichi veggenti) ed anche lunghe serie di monosillabi a carattere rituale,
associate con i vari centri sottili dell’uomo e con tutto l’insieme di
correlazioni astrologiche, fisiologiche, matematiche e musicali che
costituiscono l’universo mitico e simbolico del pensiero indiano.
Tra i mantra, un discorso a parte merita l’Om, considerato come la vera e propria “pietra di volta” dell’intera spiritualità hindu. Come dicono infatti le Upanishad:
“L’essenza
dell’uomo è la Parola,
l’essenza
della Parola sono i Veda,
l’essenza
dei Veda sono i Sama Veda,
l’essenza del Sama Veda è l’ Om”.
Nell’
Om sono contenuti, secondo le Upanishad,
tutti i significati spirituali dei singoli
mantra, dei quali è radice e seme, essendo una diretta emanazione del
suono cosmico primordiale, della parola creatrice che risuona dall’origine
nell’intero universo. In questo senso esso è il pranava, il suono eterno,
senza inizio e senza fine, che incessantemente vibra negli atomi e negli
elettroni del mondo materiale, del quale costituisce il fondamento vibratorio.
Uno degli aspetti principali di questo mantra,
sul quale raramente ci si sofferma, è costituito dalla sua componente acustica
che ne rappresenta l’essenza più intima ed è il vero segreto della potenza.
Secondo la tradizione vedica, un mantra è efficace solo se intonato nella
maniera giusta, perché la sua forza risiede, prima ancora che nel suo
significato verbale o concettuale, proprio nel suono, nella risonanza, nella
vibrazione acustica. Ciò risulta particolarmente evidente,
ad esempio,
nell’intonazione quotidiana
dei mantra
vedici effettuata
dai brahmini
di Prashanti Nilayam, al mattino, prima del darshana, quando, tra le
pareti del tempio, riecheggiano, “scagliate come dardi luminosi”, per usare
la terminologia vedica, le magiche sonorità cristalline degli antichi mantra,
effetto congiunto di una corretta intonazione e della particolare acustica della
sala.
In ogni tradizione religiosa la sacralità del canto è, infatti, direttamente collegata alla sua sonorità, in virtù della quale, nel corso dei secoli, gli stessi edifici religiosi sono stati costruiti e le stesse cerimonie sono state create; il valore rituale del suono, inteso come “sacro ponte”, come mezzo di collegamento fra la sfera umana e quella divina, è testimoniato dall’insegnamento spirituale di molte tradizioni, prima fra tutte quella cristiana. Come afferma infatti il prologo di Giovanni:
“In
Principio era il Verbo
ed
il Verbo era presso Dio
ed il Verbo era Dio”.
Mantra
significa “formula potente”. L’uomo crea gli
yantra, il mantra crea
l’uomo! Chi crea gli yantra è
chiamato scienziato, chi crea i mantra è chiamato santo.
Mantra: recitazione di parole sacre in possesso di un'energia vibrazionale.
Mantra: formula o parola sacra. Parole o suoni di potere atti a far acquisire e stabilizzare certi stati di coscienza.
E'
importante rimanere ad ascoltare i sacri mantra; che si capiscano o no, la
vibrazione del suono ha comunque il suo effetto su di noi. Quando
improvvisamente scoppia un tuono, non trasalite? Allo stesso modo, il suono ha i
suoi effetti. La vibrazione purifica l'intera atmosfera, purifica i cuori,
santifica la vita umana.
Il mantra è una formula o una parola sacra, o anche un insieme di parole tali da formare un versetto che va espresso e meditato durante la concentrazione, per entrare nello stato di meditazione. Il mantra è spesso legato al nome di una forma divina o di un aspetto di Dio, ma può anche essere un suono dal significato intraducibile, il cui scopo è stabilizzare la mente per consentirle di raggiungere lo stato di trascendenza. Nella nostra tradizione religiosa, ciò che corrisponde maggiormente all'idea di mantra è la "giaculatoria", come si trova in molte litanie. Tra i nostri mantra più comuni si potrebbero ricordare Kyrie eleison e Alleluia, ma anche tutte le brevi invocazioni che ci sono state insegnate fin da bambini..
Il suono dei mantra (inni vedici)
ha il potere di trasformare gli impulsi e le tendenze malvagie.
La parola 'mantra' significa: 'ciò che salva se viene ripetuto mentalmente'.
Far costantemente risuonare il mantra nella mente terrà lontano i discorsi sciocchi,
le conversazioni prive di scopo, i pettegolezzi e gli scandali.
Parlate esclusivamente quando è assolutamente necessario. Parlate il meno possibile.
(Baba)
da: il Pensiero del giorno di Prasanthi Nilayam del 24 maggio 2004
Mantra:
Man = Mente - Tra = Liberare
Il Mantra quindi è quella formula che, ripetuta costantemente e con fede,
riesce a liberare la mente da pensieri negativi, ansie, angustie, risentimenti, legami e desideri.
(Baba)
Om Sai Ram